Atac: Giarrusso forse non lo sa, ma non c’è nulla da privatizzare

"Sono diverse le cose che l'ex iena Giarrusso, mio sfidante nel collegio uninominale Roma 10, non sa o fa finta di non sapere su Atac, o che i Cinque stelle non gli hanno spiegato. 
 
Atac è una delle più grandi aziende europee del settore ma è anche la peggiore in termini di produttività, qualità del servizio, equilibrio finanziario. Tutti i romani, sia quelli che utilizzano i mezzi che quelli che ci hanno rinunciato, lo sanno e soprattutto ne pagano i debiti e i disagi.
Noi non proponiamo la “privatizzazione” ma la “liberalizzazione” e una persona attenta ai fatti e alla verità dovrebbe capirne la differenza. Vogliamo cioè che il Comune resti controllore del servizio affidandone, tramite gara europea, la gestione a società pubbliche o private in grado di rispettare gli standard e la programmazione fissata dal Comune. Solo questo sistema permetterebbe all’amministrazione di sanzionare le aziende inadempienti. Cosa che ora, essendo al contempo “controllata” e “controllante” non fa.
 
Il vero “bene pubblico” secondo noi non è l’azienda ma il servizio offerto ai cittadini. Vogliamo che i mezzi passino in orario, che non prendano più fuoco o si rompano così frequentemente lungo il tragitto. È sotto gli occhi di tutti che di pubblico, ad oggi, c’è solo il disservizio e il debito che pesa sulle spalle di tutti.
 
Chi racconta che la situazione di Atac è risanabile racconta una grossa bugia ai romani. Non spiega mai come riuscire a trovare i fondi necessari per aumentare le tratte, rinnovare i mezzi e offrire un servizio degno di una capitale europea. La sindaca in campagna elettorale definì Atac “il fiore all’occhiello”; dopo un anno e mezzo la sua “visione” si è fermata alla procedura pre-fallimentare del “concordato preventivo”. Bel futuro!
 
Come Radicali italiani abbiamo raccolto 33mila firme per indire il primo referendum comunale della storia che darà voce ai cittadini romani su come vogliono che venga gestito il servizio di trasporti. La sindaca avrebbe potuto scegliere di ascoltare i romani il prima possibile e invece ha scelto di rimandarlo al 3 Giugno provando a delegittimarne l’importanza. Questo è l’esempio concreto di quanto valga il famoso slogan “uno vale uno” per i 5Stelle una volta arrivati al potere.
 
Da assai prima del candidato 5Stelle ci battiamo perché Atac non sia più la mangiatoia dei partiti e lo stipendificio a fini elettorali di alcuni politici. Proprio per questo crediamo che Roma possa avere un servizio di trasporto pubblico +efficiente e +europeo. Perché Roma merita di + di Atac", lo scrive su Facebook il segretario di Radicali italiani Riccardo Magi capolista di +Europa con Emma Bonino nella circoscrizione Lazio 1 e candidato nel collegio uninominale Roma 10. 
Atac: Giarrusso forse non lo sa, ma non c’è nulla da privatizzare
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