Atac: Referendum si farà, mostrerà strada della programmazione


"Referendum si farà, sarà occasione per mostrare strada della programmazione contro logica dell'emergenza e degli interessi particolari".

 
Dichiarazione di Riccardo Magi e di Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e di Radicali Roma:
 
Ci fa piacere, se non altro, che Linda Meleo abbia finalmente ammesso che il nostro referendum non chiede la privatizzazione di Atac, come invece lei per prima ha avuto modo di ripetere più di una volta, pubblicamente, al solo scopo di screditarlo, ma la messa a gara e dunque la liberalizzazione del servizio. Liberalizzazione che, ci spiace contraddire l'Assessora, non soltanto appare tuttora l'unica soluzione ragionevole al problema del tpl romano, ma è la soluzione preferita dai 33mila nostri concittadini che si sono pronunciati chiedendo che venga indetta una consultazione cittadina.
Meleo si rassegni: il referendum, come la legge impone, si terrà. Ed è inutile parlarne al passato, come se si trattasse di un'ipotesi già scartata, perché nessuna amministrazione avrebbe il potere di farlo.
Sarà l'occasione giusta per chiarire, finalmente in un dibattito pubblico e alla luce del sole, che le soluzioni utili ai cittadini a volte implicano anche la necessità di iniziare a lavorare per tempo, e di saper pianificare con un orizzonte e una visione che vadano minimamente al di là del proprio naso e degli interessi corporativi legati a questa o a quest'altra azienda.
La dichiarazione di oggi conferma che purtroppo questa amministrazione è ormai definitivamente schierata dalla parte opposta: quella dell'emergenza continua, nella quale i problemi sono destinati a non essere mai risolti, e della difesa di interessi particolari, a tutto discapito del bene comune.

Atac: Referendum si farà, mostrerà strada della programmazione
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