Atac: Rota conferma fallimento, messa a gara è unica via di uscita dal pantano

Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma:

 
Le parole di Rota sono una pietra tombale sulle prospettive di rilancio di Atac, ventilate da chi si oppone alla messa a gara del tpl e vorrebbe condannare i romani ad altri anni di calvario. 
Che Atac sia tecnicamente fallita noi Radicali lo denunciamo da anni, e oggi è ancora più chiaro che la sola via d'uscita dal pantano è rompere questo monopolio fallimentare mettendo a gara il servizio, come chiediamo con il referendum "Mobilitiamo Roma". C'è ancora chi si ostina a dire che vogliamo la privatizzazione: è falso. Una privatizzazione surrettizia è ciò che si rischia se si continuerà ad affidare il servizio in house ad Atac per poi svenderla a qualche privato. 
Col nostro referendum chiediamo invece di liberalizzare del servizio, che significa: spezzare il conflitto di interessi perverso tra Comune e ATAC, affidare il servizio di trasporto in modo trasparente a chi sappia gestirlo meglio e restituire al Comune il compito di controllare il gestore e programmare a regolare il servizio sulla base delle esigenze dei cittadini utenti. Il tutto nel rispetto dei lavoratori. 
La scelta quindi non è tra pubblico e privato, ma tra gli interessi corporativi e clientelari di chi vorrebbe che tutto a Roma rimanesse così, e il diritto dei romani - che pagano tasse tra le più alte d'Italia - a un trasporto efficiente. Grazie al nostro referendum le forze politiche e sociali possono scegliere da che parte stare. Noi Radicali stiamo come sempre dalla parte dei cittadini, che hanno capito il senso di questa iniziativa e a migliaia stanno firmando il referendum. La raccolta firme quindi va avanti, anche oggi siamo in città con oltre 30 punti di raccolta firme e nel weekend saranno ancora di più. Il traguardo è a portata di mano.
 
Atac: Rota conferma fallimento, messa a gara è unica via di uscita dal pantano
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