Atac/Sciopero: Via domani a Referendum Days, 150 tavoli in tre giorni per firme su messa a gara TPL. Sabato con Emma Bonino

Centocinquanta punti di raccolta firme nel corso del fine settimana, con almeno 80 militanti e volontari impegnati ogni giorno e tante personalità ai gazebo, a partire da Emma Bonino. Scattano domani i "Referendum Days": la mobilitazione straordinaria organizzata da Radicali Italiani e Radicali Roma a favore del referendum "Mobilitiamo Roma" per la messa a gara del trasporto pubblico della Capitale. 
 
"Mentre oggi la città è nuovamente paralizzata per lo sciopero del tpl, mentre i cittadini vivono l'ennesimo giorno di calvario, rilanciamo la nostra battaglia referendaria per liberare Roma e i romani dal monopolio fallimentare di Atac che nega loro il diritto a un servizio efficiente", spiegano Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma. "Grazie al dibattito che siamo riusciti ad aprire, i cittadini stanno conoscendo questa iniziativa e adesso in tantissimi ci contattano per sapere dove poter firmare il referendum: l'obiettivo ora è potenziare al massimo la macchina della raccolta firme, per raggiungere il traguardo delle 29 mila entro i primi di agosto. Per riuscirci abbiamo fatto appello ai radicali di tutta Italia e grazie a loro è stato possibile organizzare una raccolta firme capillare da domani a domenica". 
Per ora infatti questa campagna marcia soltanto sulle nostre gambe - spiega Magi - nonostante l'adesione di esponenti di spicco della politica nazionale e romana anche del Partito democratico, da Walter Tocci a Marco Causi, a Pietro Ichino, nessuna forza politica si è ancora impegnata concretamente nella raccolta delle firme. Mentre la sindaca Cinque Stelle Virginia Raggi ha già fatto capire che dopo il 2019 intende riaffidare in house il servizio ad Atac, che considera un 'fiore all'occhiello' della capitale, come affermato in campagna elettorale".  
 
Ai banchetti di "Mobilitiamo Roma" ci saranno dirigenti radicali come Emma Bonino, Marco Cappato, Roberto Cicciomessere, Gianfranco Spadaccia, Mina Welby e altre personalità che hanno aderito alla campagna, come la presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi, il consigliere comunale Alessandro Onorato, Umberto Croppi, già assessore capitolino alla Cultura, Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente. 
Oltre ai punti fissi, dopo il breve stop causato dall'aggressione di ieri a Villa Gordiani, riprenderà la sua corsa il minibus della "Linea R", che nel corso dei "Referendum Days" attraverserà senza sosta la città per raccogliere le firme dal centro alla periferia, lungo il litorale e la sera nei principali luoghi di ritrovo della movida romana.
 
"Con il nostro referendum - continuano i Radicali - non vogliamo togliere il lavoro a nessuno né favorire i privati, queste sono frottole messe in circolazione in particolare da forze sindacali che temono per i propri privilegi. Al contrario di chi difende interessi corporativi, noi vogliamo fare gli interessi del pubblico: cioè dei cittadini e dell'amministrazione. Spezzare il rapporto perverso tra Comune e Atac nel quale controllore e controllato coincidono, affidare il tpl con una gara trasparente a chi, pubblico o privato che sia, sappia farlo funzionare meglio significa restituire all'amministrazione comunale il ruolo di programmatore e controllore del servizio, affinché smetta di tutelare un'azienda fallita, che grava su tutti i contribuenti italiani, e inizi a preoccuparsi solo della qualità del servizio: unico "bene comune" che interessa ai cittadini. Come ricorda l'Antitrust, soprattutto in un settore così importante per la vita delle persone come quello dei trasporti, le gare sono lo strumento migliore per favorire servizi efficienti. A Milano l'hanno capito e proprio in queste ore il Comune sta ragionando sulla messa a gara del tpl. Roma non può stare a guardare, ma da Capitale può lanciare un segnale all'intero Paese. E il nostro referendum è un'occasione unica", concludono Magi e Capriccioli.   
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