Bonifica ex-Casilino 900 conferma politiche fallimentari sui campi rom

"La 'bonifica' di oggi all'ex Casilino 900 è l'ennesima conferma del fatto che le politiche dell'amministrazione capitolina sui campi rom sono in perfetta continuità col passato, e per questo del tutto fallimentari. Siamo ripartiti col 'gioco dell'oca' che purtroppo conosciamo da decenni, in cui si sgomberano i campi senza offrire soluzioni alternative adeguate, costringendo i loro abitanti a trasferirsi in nuovi insediamenti -formali o informali- per poi sgomberarli di nuovo, e così via all'infinito". Lo afferma in una nota Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali al Consiglio Regionale del Lazio.

"Non è un caso", prosegue Capriccioli, "che tra gli abitanti dell'insediamento 'bonificato' ci fossero persone provenienti dallo sgombero del Camping River, il che dimostra che la cosiddetta 'strategia di inclusione' dell'amministrazione prosegue in modo disastroso, così com'era iniziata. Questo, del resto, è l'unico esito possibile del processo di 'salvinizzazione' in atto nella capitale: una serie di operazioni dimostrative che non affrontano il vero nodo della questione, che come ripetiamo da anni consiste nella necessità di implementare percorsi di inclusione efficaci, pianificati, con tappe e tempi certi. Qualsiasi altra iniziativa, per quanto efficace sul piano della propaganda, non può che aggravare ulteriormente una situazione già critica", conclude Capriccioli.

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