Capriccioli: Regione Lazio in prima linea per difendere Radio Radicale

"La mozione presentata da Michela Di Biase e approvata oggi in Consiglio, che impegna la Giunta a farsi parte attiva per evitare il taglio dei fondi a Radio Radicale, e la relativa chiusura di quell'esperienza unica, è un segnale molto importante: Radio Radicale è sempre stata, e deve continuare a essere, una finestra per i cittadini su un mondo altrimenti inaccessibile". Lo afferma in una nota Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali presso il Consiglio regionale del Lazio.
 
"Ringrazio la collega Di Biase che si è fatta promotrice dell'iniziativa, e tutti i capigruppo della maggioranza che l'hanno sottoscritta insieme a me. Sono convinto che un'esperienza come quella di Radio Radicale, che nasce da una disobbedienza civile dei parlamentari radicali che hanno iniziato a trasmettere senza autorizzazione le sedute del Parlamento per farle arrivare nelle case dei cittadini, non possa essere replicata né riprodotta con metodi diversi da quello utilizzato finora. Allinearsi alla logica degli spazi pubblicitari significherebbe uno snaturamento totale di quell'esperienza, con un danno incalcolabile per i cittadini. Il servizio che Radio Radicale ha reso in questi anni è andato nella direzione dell'interesse pubblico molto più di quanto abbia fatto la Rai, fucina di interessi privati e da sempre soggetta agli umori politici del momento. Difendere questo patrimonio storico del paese, e far sì che possa continuare a raccontare in modo imparziale e oggettivo i cambiamenti politici e sociali del paese, è un compito che oggi la Regione Lazio si è assunta, e che ci auguriamo possa contribuire a un'inversione di marcia da parte del Governo".
Capriccioli: Regione Lazio in prima linea per difendere Radio Radicale