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Carcere Viterbo, Capriccioli: “situazione gravissima”

"Quello che è successo tre giorni fa nel carcere di Viterbo, dove un detenuto con problemi psichiatrici ha ucciso il suo compagno di cella, è molto preoccupante: nei mesi scorsi ho visitato più volte quel luogo, denunciando quello che vedevo e ciò che i detenuti mi raccontavano. Credo sia divenuto quantomai urgente che la situazione del Mammagialla venga affrontata in modo serio, perché tra suicidi, omicidi ed episodi di violenza sono suonati già abbastanza campanelli d'allarme". Così in una nota Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali presso il Consiglio regionale del Lazio.
 
 "Il rischio, che purtroppo diventa ogni giorno di più una certezza, è che all'interno di quel luogo continuino ad accadere, nell'indifferenza generale, gravissime violazioni dei diritti fondamentali delle persone che non è possibile ignorare. La situazione di Viterbo, tra l'altro, è solo la punta di un iceberg che ha dimensioni gigantesche, come emerge dal rapporto 'Space', pubblicato oggi, che fotografa la situazione del sistema penitenziario negli Stati membri del Consiglio d'Europa: le carceri italiane sono tra le più sovraffollate del continente, con circa il 34,5% di detenuti in attesa di giudizio contro la media europea del 22%. A ciò si aggiunge la sostanziale impossibilità di ricorrere alle misure alternative e la presenza, all'interno degli istituti, di detenuti con patologie psichiatriche che dovrebbero essere presi in carico da strutture dedicate. Di tutto questo - conclude - dobbiamo occuparci da subito a partire da casi come quello del carcere Mammagialla, prima di ritrovarci, come accade fin troppo spesso, a dover commentare l'ennesimo, tragico fatto di cronaca".
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