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Chiesto incontro alla Sindaca Raggi: apra all’ascolto della città fuori del M5S

Sig.ra Sindaca,

da Radicali, come Lei sa, siamo sempre stati contrari alle opposizioni ideologiche. Riteniamo da sempre più costruttivo offrire le nostre analisi e le nostre proposte a chi amministra: e le abbiamo offerte anche alla Sua amministrazione, pur non risparmiandoLe critiche.

A Roma - da anni - sembra mancare un dibattito coraggioso sui progetti, sulla modernizzazione o sulle riforme che vada oltre i limiti dei propri riferimenti politici. Non sappiamo se il nuovo governo, sorretto da una maggioranza inedita e imprevedibile fino a qualche settimana fa, potrà condurre a nuove prospettive anche per la nostra città: ma ci auguriamo che Lei possa cogliere questo momento per un approccio più aperto nei confronti della politica e della società, anche al di fuori dal Movimento 5 Stelle, che spesso - lo riconosciamo - non l’ha supportata con convinzione in passaggi delicati di una amministrazione così impegnativa.

In questi anni, pur non essendo parte dell'Assemblea capitolina, abbiamo costruito proposte politiche utilizzando gli strumenti della partecipazione popolare.

Abbiamo avanzato una soluzione per il problema della mobilità con la proposta referendaria per mettere a gara la gestione del trasporto pubblico, superando il monopolio di Atac ma lasciando al Comune il controllo del servizio. Una proposta che ha aperto un largo dibattito e che ha portato alle urne circa 400mila romani. Il Tar ci dirà se il quorum - da voi ritenuto necessario per questo referendum nonostante la sua abrogazione dallo Statuto - sarà stato usato legittimamente.

Con lo stesso intento, negli anni passati e ancora prima dello scandalo di "mafia capitale", abbiamo presentato, sempre attraverso l'iniziativa popolare, una riforma complessiva del sistema di accoglienza e le proposte per il superamento dei campi etnici attraverso percorsi di inclusione. Si tratta di due temi che ancora oggi attraversano in modo drammatico l'attualità della nostra città, e che sarebbe necessario affrontare una volta per tutte con coraggio e razionalità.

Da ultimo, questa primavera siamo tornati in strada con la delibera popolare “Ripuliamo Roma”, convinti della necessità di elaborare finalmente il lutto di Malagrotta, riscrivendo il piano industriale di Ama, per dotarla delle infrastrutture necessarie a chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio metropolitano senza più dipendere dalle altre province e regioni: cosa che, oltre a determinare un disservizio ormai endemico, fa sì che i romani paghino una tariffa tra le più alte d’Italia.

Negli uffici del Campidoglio ci sono 7mila firme autenticate di cittadini che chiedono, anche su questo tema, una discussione in aula. Le continue e rinnovate difficoltà di Ama a trovare impianti disponibili ad accogliere i rifiuti di Roma, la recente audizione in commissione trasparenza dell’amministratore delegato di Ama Paolo Longoni, la possibile proroga dell’ordinanza  della Regione del 5 luglio e, non ultime, le dichiarazioni del riconfermato Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, rimettono al centro dell’azione amministrativa il problema della chiusura del ciclo dei rifiuti a Roma.

Questo ci impone di chiederLe di non aspettare l’ultimo giorno utile per la discussione della nostra delibera, ma di accelerare l’iter per portarla all’attenzione delle commissioni competenti e dell’Assemblea Capitolina.

Più in generale, negli ultimi anni siamo stati il movimento più attivo nell’utilizzo degli strumenti di partecipazione popolare. Su questo, sulle regole della partecipazione, pensiamo di poter offrire all’amministrazione alcune proposte necessarie a intraprendere un percorso autenticamente nuovo, che dia ai cittadini romani i diritti politici da sempre fortemente ostacolati.

E’ necessario, dunque, un percorso di ascolto reciproco. A tal fine le chiediamo, come movimento Radicale romano, un incontro urgente.

Certi di poter contare sulla Sua disponibilità, Le inviamo i saluti più cordiali.

Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma
Riccardo Magi, deputato di +Europa e Alessandro Capriccioli, consigliere regionale del Lazio di +Europa Radicali, promotori del Referendum Mobilitiamo Roma
Massimiliano Iervolino, primo firmatario della delibera popolare Ripuliamo Roma
Chiesto incontro alla Sindaca Raggi: apra all’ascolto della città fuori del M5S
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