COSA VOGLIAMO

Vogliamo che Roma torni ad essere la capitale che serve all’italia, un punto di riferimento nel paese e nel mondo, una città che ogni europeo possa guardare con ammirazione e che abbia voglia di scegliere come nuova casa.

La Roma che vogliamo è una città che rende liberi, dove i cittadini possono contare su un sistema di trasporto pubblico efficiente e moderno, che migliori la qualità dell’aria, che permetta a ciascuno di riappropriarsi del proprio tempo e organizzare al meglio ogni giornata. Con una mobilità agile e sostenibile, che avvicini i luoghi e le persone, che favorisca le occasioni di incontro da cui possono nascere relazioni, idee, sentimenti.

La Roma che vogliamo è una città dinamica, dove l’economia corre, finalmente libera dal peso della corruzione e del malaffare. Mettere in moto Roma significa liberare i romani da quel senso di opprimente rassegnazione provocato da una burocrazia clientelare che favorisce piccole e grandi corporazioni.

La Roma che vogliamo è una città che offre speranze e produce possibilità. Un luogo dove poter coltivare sogni, anche i più ambiziosi. dove ci sia parità di accesso a opportunità di lavoro e guadagno. Dove chi è bravo possa emergere e chi non lo è ancora abbastanza possa diventarlo. Dove la pubblica amministrazione sia un alleato e non un ostacolo ai progetti, grandi e piccoli. Dove sia semplice studiare, formarsi, fare impresa e sia conveniente investire il proprio denaro. Un luogo dove possano nascere e crescere iniziative nuove e innovative. Un luogo, insomma, dove ciascuno possa trovare gli strumenti per creare il proprio avvenire solo con l’impegno e la determinazione.

La Roma che vogliamo non è una città fondata sulle proprie rovine. È una città fiera della propria storia, in grado di affrontare le sfide del presente con lo sguardo rivolto al futuro. Una città che coglie le formidabili opportunità offerte dall’economia dell’innovazione e della condivisione per far incontrare la domanda e l’offerta di saperi e competenze, di spazi e di tempo.

La Roma che vogliamo è una città intelligente in cui le nuove tecnologie aiutino davvero a migliorare la qualità della vita delle persone, contrastando la marginalità, valorizzando il talento e mettendo in relazione bisogni e risorse nel nome di una visione diversa e nuova dei beni comuni.

La Roma che vogliamo è una città pulita e ben illuminata. Dove uomini e donne, giovani e meno giovani, si sentano sicuri e liberi di camminare tra le vie della periferia come del centro. Dove il faro della trasparenza faccia luce sull’operato degli amministratori. Dove le decisioni siano prese nel rispetto della legge e nell’interesse di tutti i cittadini, non per favorire gli interessi di pochi potenti.

La Roma che vogliamo è una città capace di garantire i diritti e far rispettare i doveri, dove l’accoglienza sia trattata come un’opportunità, una sfida da vincere, non come un terreno di lucro e speculazione. Una città in cui la presenza di chi viene a lavorare da un altro paese diventi davvero una ricchezza, economica e culturale.

La Roma che vogliamo è una città equa nella quale non esistano favori ma diritti e doveri. Dove ogni cittadino possa sentirsi ben rappresentato. Dove ciascuno sia libero di esprimersi e partecipare alla vita pubblica.

La Roma che vogliamo è una città modello di buona amministrazione, libera dalle emergenze e dalle misure straordinarie che molto spesso sono causa di condotte illegali, sprechi e malversazioni, una città che lavora ogni giorno per il suo futuro pianificando bene gli interventi e spendendo in modo efficiente i soldi dei cittadini.

Per realizzare la città che vogliamo occorre dare spazio alla Roma credibile, autorevole, non ricattabile. Una Roma che non debba dire grazie a nessuno ma che sia pronta a rendere conto del proprio operato a tutti i cittadini. Una Roma di parola, affidabile, che non baratti la verità con il consenso. Che non smetta mai di imparare, ma guardi al di là dei propri confini alle ricerca di pratiche ed esperienze migliori con l’obiettivo di diventare un modello per le altre città del mondo.

Per realizzare la città che vogliamo bisogna rompere il sistema Roma e mettere Roma a sistema, portando in superficie le energie positive e rimettendole in circolo.

Per realizzare la città che vogliamo è vitale coinvolgere i cittadini rifuggendo dalla retorica e costruire spazi e strumenti di partecipazione reale dando a ciascuno la possibilità di far sentire la propria voce.

Per realizzare la città che vogliamo abbiamo bisogno di persone capaci di fare politica e fare amministrazione in modo che ciascuno possa sentirsi pienamente e liberamente cittadino. romano, europeo, del mondo.

Per realizzare la città che vogliamo non basta elencare i problemi, bisogna avere il coraggio di indicare le soluzioni. Non serve invocare un cambiamento, ma spiegare quale cambiamento si vuole conquistare.