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I 5 Stelle parlano di iniziativa popolare senza valorizzarla

"Oggi sono state approvate in Assemblea Capitolina le modifiche al Regolamento sugli istituti di partecipazione di Roma Capitale. Tra gli emendamenti è stato bocciato - con l'astensione in blocco del Movimento 5 Stelle - quello proposto da Radicali Roma e presentato dal Presidente del gruppo consiliare del PD, Pelonzi. L’emendamento voleva valorizzare il coinvolgimento delle commissioni consiliari nell’istruzione delle delibere popolari con un parere da rendersi, sentito il comitato promotore, entro e non oltre quindici giorni. 
Come dimostrato dalla recente discussione del 15 e del 16 ottobre, l’impossibilità di emendare le delibere popolari facilita il gioco dell’astensione perché l'aula non arriva al voto preparata con il parere delle commissioni competenti". Così in una nota Francesco Mingiardi, segretario di Radicali Roma, e Leone Barilli, membro di direzione di Radicali Italiani.
 
"Con il tempestivo coinvolgimento dei consiglieri, nel confronto con il comitato promotore, l'assemblea potrebbe farsi carico di proposte “specchio” che consentirebbero il sostanziale accoglimento delle proposte popolari emendando le sole parti non condivise. Il voto di oggi invece non favorisce questo percorso e svilisce l’iniziativa popolare. Parlare di iniziativa popolare è semplice, meno semplice è il compito di valorizzarla come strumento complementare agli strumenti istituzionali rappresentativi. Noi, per esempio, persa la grandissima occasione del 15 e del 16, restiamo in attesa di conoscere se e quando la Sindaca riterrà di proclamare la vittoria del SÌ al referendum sul trasporto pubblico. Per parte nostra abbiamo dovuto chiedere al TAR l’esecuzione forzata della sentenza che ha accertato la vittoria del SÌ per la messa a gara del servizio” concludono i due.
I 5 Stelle parlano di iniziativa popolare senza valorizzarla
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