La ciclabile della Salaria e lo strano caso della lettera della Meleo

Di Giorgio Andreoli.

In molti l'avevano detto e l’avevano fatto notare quando la ciclabile sull'argine del Tevere è rimasta chiusa all'altezza del Ponte Sublicio: l’efficienza dell’Amministrazione pubblica può essere misurata dall'attenzione che viene posta allo sviluppo ed alla manutenzione delle piste ciclabili, elemento essenziale per migliorare la qualità della vita e rendere una città più “smart”.
A pochi mesi di distanza la storia si ripete sulla ciclopedonale della Circonvallazione Salaria e questa volta le comunicazioni interne all'Amministrazione diventano un indizio inquietante di quanto non solo non ci sia efficienza, ma neanche efficacia nelle semplici azioni.
E così accade che una lettera dell’Assessora Meleo arrivi al SIMU, Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana, 5 giorni dopo e con un testo modificato.

I fatti:

Da circa un anno una piccola frana nella scarpata sotto la ciclopedonale della Circonvallazione Salaria, in prossimità del Tennis Club Parioli ha prodotto un avvallamento sulla parte distale dalla strada della pista.
Un danno non particolarmente grave, ma qualcuno è anche caduto con la bicicletta. Diversi cittadini chiedono un intervento di risistemazione del marciapiede e della pista, ma l'Amministrazione, invece di consolidare la frana, decide a salvaguardia dei ciclisti di chiudere la ciclopedonale per il tratto compreso tra Via della Moschea e Via Salaria, poco più di 1 Km, senza peraltro predisporre percorsi alternativi ai molti fruitori, compresi i giovanissimi che frequentano gli impianti sportivi dell’Acqua Acetosa già penalizzati dalla soppressione di una linea ATAC.
In tutta risposta i ciclisti hanno continuato a passare scavalcando e/o divelgendo le reti arancioni di protezione che più volte sono state risistemate dall’Amministrazione.
E’ di 20 giorni fa la decisione di sbarrare con una palizzata di legno ed una recinzione di metallo l’accesso da entrambe le parti (sempre a tutela dei cittadini). Questo ha comportato diverse reazioni, dalla rinuncia di molti all'uso della bicicletta in quel tratto, ai ciclisti e pedoni che percorrono la Via Olimpica, in entrambi i sensi, con rischio ben maggiore per la propria incolumità, agli atti vandalici di smantellamento della recinzione che da allora è stata ripristinata più volte.
Il SIMU è stato sollecitato reiteratamente a fornire semplici informazioni: quali lavori di risistemazione del marciapiede e della ciclabile siano previsti, la durata dei lavori, quali percorsi alternativi possano seguire pedoni e ciclisti evitando di arrampicarsi su Monte Antenne, la pubblicazione accessibile ai cittadini di queste informazioni.
Infine la risposta arriva: la ciclopedonale della circonvallazione Salaria rimarrà chiusa sine die. Al momento non ci sono risorse disponibili per il suo ripristino. Nessun percorso alternativo previsto. Non c'è però da preoccuparsi: per garantire l'incolumità di pedoni e ciclisti quelli che si azzarderanno a passare saranno prontamente sanzionati.
Come si dice: cornuti e mazziati!
Quello che ci si chiede è: perché ci sono risorse per erigere sbarramenti sempre più ostacolanti e per sanzionare pedoni e ciclisti mentre non ci sono risorse per mettere in sicurezza una piccola frana che ad occhio e croce costerebbe molto meno?
Eppure l'assessora Meleo nella sua lettera del 24 marzo scorso aveva espressamente richiesto al SIMU il ripristino immediato della fruizione della ciclopedonale essendo evidente la situazione di pericolo grave e imminente (Protocollo di uscita N.QG/11369). La lettera era copiata anche all’Assessore Montuori ed indirizzata erroneamente anche al XV Gruppo P.M. invece che al II.
Lettera Meleo
Ma la lettera che riceve il SIMU, 5 giorni dopo, il 29 marzo (Protocollo di entrata N.QG/11979) è sorprendentemente diversa in pochi ma sostanziali elementi: è sparito il protocollo di uscita, non è copiata all’Assessore Montuori. Non c’è menzione di pericolo grave ed imminente e dulcis in fundis non si chiede il ripristino immediato della fruizione della ciclopedonale.

olimpica
Può essere che l’Assessore Meleo abbia disorganicamente contraddetto se stessa nel giro di pochi giorni? Serve forse una perizia calligrafica sulla firma dell’Assessore Meleo per scoprire l’arcano?

La ciclabile della Salaria e lo strano caso della lettera della Meleo
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