Legge 194, Capriccioli: dopo 40 anni c’è ancora molto da fare, a partire dalla Regione

 Legge 194, Capriccioli: dopo 40 anni c'è ancora molto da fare, a partire dalla Regione

"Forse nessuno avrebbe immaginato di trovarsi, a 40 anni di distanza dall'approvazione della legge 194, nella condizione di doverla difendere da attacchi che mirano a svuotarne la portata, se non addirittura a chiederne più o meno esplicitamente l'abrogazione". Così in una nota Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma e consigliere regionale del Lazio di +Europa.

 
"Sta di fatto che quegli attacchi, con il passare degli anni, si moltiplicano anziché diradarsi: dal sabotaggio dell'obiezione di coscienza a tappeto, ormai fin troppo diffusa in tutto il paese, passando per gli ostacoli all'utilizzo dell'aborto farmacologico, fino al crescendo di vergognose campagne di disinformazione e di colpevolizzazione delle donne come quelle che hanno avuto luogo a Roma nelle ultime settimane. 
 
È chiaro, dunque, che c'è ancora molto da fare: a partire, a livello regionale, dal potenziamento e dal rilancio dei consultori, presidi laici e gratuiti di libertà per tutte le donne, e dall'ampliamento delle loro attività di prevenzione, di informazione e di supporto concreto ai diritti e alla salute delle donne. Il mio impegno in regione", conclude, "è operare con ogni mezzo per far sì che nella nostra regione non siano messe in discussione conquiste di civiltà faticosamente raggiunte negli anni, e che si costruisca un percorso di ulteriore affermazione della libertà e dei diritti di tutte le donne."
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