Il Partito Democratico è per il Sì al Referendum

Gli iscritti del Partito democratico a Roma chiamati fino a ieri a un pre-referendum si sono espressi al 62% a favore del Sì. Speriamo che la notizia possa interessare molti conduttori e commentatori televisivi che fino ad oggi hanno completamente snobbato questo appuntamento referendario, il primo di Roma Capitale.
È la prima volta che il Partito Democratico libera la sua posizione su Atac dal peso della difesa ideologica statalista ma soprattuto delle clientele politiche, dal potere dei campioni delle preferenze che in Atac e nelle aziende comunali, negli appalti e subappalti con affidamenti diretti e proroghe, hanno trovato molto spesso le risorse per imporsi sugli stessi avversari di partito nelle competizioni elettorali.

Un sì dunque determinato dagli iscritti. Di questo va riconosciuto il merito al segretario romano Andrea Casu che di fronte al silenzio dei leader nazionali, da Renzi a Zingaretti, da Minniti a Richetti - a quello delle storiche figure delle amministrazioni di sinistra come Veltroni e Rutelli - ha scelto di dare parola al di battito, al confronto, agli iscritti.

Già questo risultato è un passo avanti, un tabù rotto, di cui i tanti volontari Radicali di Mobilitiamo Roma che hanno raccolto un anno fa 33 mila firme devono sentirsi responsabili.

Il tempo però ora stringe: ora abbiamo 12 giorni di tempo per informare i cittadini che questo referendum esiste!

Il Partito Democratico è per il Sì al Referendum