Primarie PD, Radicali: ora servono coraggio e voglia di cambiare

"I votanti alle primarie del Pd a Roma sono stati 92mila: un ottimo risultato per chi, come noi, crede nella partecipazione e nei partiti democratici per rinnovare la politica. Ora, per non sprecare questa spinta che arriva dai cittadini, serve che la politica formuli proposte concrete, come quella che ha coinvolto 400mila romani per il voto sul trasporto pubblico locale di Roma, o quella che ha mosso 70mila persone a Torino contro l’immobilismo sull’alta velocità, o ancora quella che due giorni fa ha portato a Milano più di 200mila persone per difendere la civiltà, l’umanità e il diritto sull’immigrazione". Così in una nota Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma.
"La principale urgenza è quella di ribaltare un destino che ci vede tutti irrilevanti nei prossimi mesi di europee, probabili elezioni anticipate, regionali e poi comunali, a beneficio di un fronte nazionalista e sovranista che sta trasformando il futuro in un grande buco nero. Serve una politica credibile, finalmente empatica, coraggiosa e di rottura con il passato. E il coraggio non si misura sugli slogan, ma sulle proposte di cambiamento: è qui che il campo dell’opposizione democratica è più ampio del Pd, basti pensare che a Roma la più grande mobilitazione di dissenso nei confronti della giunta Raggi rimane il referendum per la messa a gara del servizio di trasporto pubblico del novembre scorso, promosso da Radicali Roma.
Su quel referendum in molti, anche nel Pd, sono stati divisi, ma altri si sono uniti intorno al volere espresso liberamente dai circoli, pochi giorni prima del voto: lo stesso Zingaretti dichiarò il giorno dopo di aver votato Sì. Una piazza che vuole essere “grande” non può che guardare a quel voto romano e alle grandi manifestazioni di piazza degli ultimi giorni - conclude - e ripartire dalla grande voglia di cambiare dei cittadini, che attende risposte dalla politica".
Primarie PD, Radicali: ora servono coraggio e voglia di cambiare
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