Referendum indetto il 3 giugno: Raggi se ne frega tre volte dei romani

Dichiarazione di Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e di Radicali Roma e promotori del referendum "Mobilitiamo Roma":
 
Convocando il referendum per il 3 giugno la Sindaca Raggi dimostra di fregarsene dei romani non una, ma tre volte.
Primo, perché è chiaro l'intento di spostare più avanti possibile la consultazione referendaria, mentre su Atac e sul trasporto pubblico romano vengono assunte decisioni potenzialmente irreversibili che vanno in senso contrario al quesito su cui dovranno pronunciarsi i cittadini.
Secondo, perché indire il referendum nel mese di giugno, per giunta in concomitanza della festa della Repubblica, è un evidente tentativo di penalizzare in ogni modo la partecipazione popolare, con il malcelato obiettivo di fare in modo che non venga raggiunto il quorum.
Terzo, perché per il Comune organizzare il referendum in autonomia, rinunciando all'opportunità di accorpamento con le elezioni politiche e regionali, significa dover sostenere un costo stimabile tra i 10 e i 15 milioni di euro che si sarebbero potuti risparmiare.
Un triplice schiaffo ai romani, da parte dell'Amministrazione che proclama di tenerli nella massima considerazione.
Referendum indetto il 3 giugno: Raggi se ne frega tre volte dei romani
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