Rifiuti, Roma non può dipendere da terzi. Parole Marsilio allarmanti

"Qualora ce ne fosse ancora bisogno, le dichiarazioni del neo governatore della regione Abruzzo Marco Marsilio generano nuova apprensione sul tema rifiuti: se davvero dovesse saltare l'accordo tramite cui la regione Abruzzo smaltisce parte dei rifiuti di Roma, la capitale si troverebbe con altre 70mila tonnellate di indifferenziata da piazzare, senza la possibilità di trovare una soluzione immediata vista la drammatica carenza impiantistica, e dovendo elemosinare l'aiuto di qualche altra regione". Lo affermano in una nota Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma, e Massimiliano Iervolino, membro di direzione di Radicali Italiani, due dei promotori della campagna 'Ripuliamo Roma'.
 
"Roma non può continuare a dipendere da terzi, al minimo intoppo la città corre rischi enormi, lo scenario ipotizzato dopo le parole di Marslio è solo l'ennesima dimostrazione di quello che sosteniamo da tempo: il ciclo dei rifiuti deve chiudersi nel territorio metropolitano. Tramite la nostra campagna 'Ripuliamo Roma' abbiamo formulato delle proposte concrete per scongiurare definitivamente crisi come quella attuale e quella futura, se dovesse diventare realtà ciò che il neo governatore dell'Abruzzo ha dichiarato. Ci auguriamo che l'amministrazione voglia prendere in seria considerazione l'ipotesi di agire finalmente nell'interesse della città e decida di dotare Ama di un'impiantistica adeguata, lasciando da parte per un attimo la solita, sterile propaganda".
Rifiuti, Roma non può dipendere da terzi. Parole Marsilio allarmanti
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