Rifiuti: non serve nuovo CDA Ama, servono nuovi impianti

"Raggi ha revocato il Cda di Ama: facile far credere che la colpa del disastro che sta vivendo Roma sia del presidente e degli altri consiglieri della società partecipata del Comune. La verità è che senza la volontà politica, che dipende proprio dalla sindaca, di costruire nuovi impianti a supporto della differenziata e dell'indifferenziata, il sistema resta fragile e destinato ad andare in tilt: anche se a capo di Ama dovesse arrivare un taumaturgo questo assunto non cambierebbe". Lo affermano in una nota Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma, e Massimiliano Iervolino, membro di direzione di Radicali Italiani.

"Questo è il quinto cambio ai vertici di Ama da quando si è insediata la giunta grillina: forse sarebbe il caso di domandarsi se il problema non stia da un'altra parte. La sindaca dovrebbe riflettere sul fatto che non è stato fatto alcun passo avanti per risolvere il problema dei rifiuti di Roma, a meno che non si voglia spacciare per buon risultato il misero 2% di crescita della differenziata che hanno ottenuto in due anni e mezzo, o la proposta di costruzione di due nuovi impianti di compostaggio, che sarebbe un'ottima mossa, ma per ora resta solo una promessa. Come cittadini e come radicali siamo pronti a combattere insieme a tutti coloro che vorranno condividere la nostra campagna 'Ripuliamo Roma', per convincere Ama, e quindi il Comune, a investire finalmente in modo strategico i soldi dei contribuenti per costruire impianti che servano a chiudere il ciclo dei rifiuti sul territorio metropolitano, scongiurando eventuali crisi future e superando la situazione tragica attuale. Mentre Raggi sposta le pedine, mescola le carte e formula promesse - concludono - noi ci presentiamo di fronte ai romani con una soluzione concreta, in grado di allontanare definitivamente questa puzza di monnezza e di giochetti sporchi alle spalle dei cittadini".
Rifiuti: non serve nuovo CDA Ama, servono nuovi impianti
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