Rifiuti: Raggi dice no a impianti e poi usa quelli di altre regioni, nessuna direttiva UE vieta costruzione

 
Dichiarazione di Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, rispettivamente segretario di Radicali Italiani e di Radicali Roma:
 
In barba alla chiarezza predicata in queste ore da più le parti, sui rifiuti si continua a fare una gran confusione. Per negligenza, incompetenza o per malafede elettorale. Ad esempio, non esiste nessuna direttiva che vieti la costruzione di inceneritori o discariche. Quindi quello che afferma la sindaca Raggi è semplicemente falso. 
La Commissione europea è contro le maxi discariche e il mancato trattamento dei rifiuti, ma i piccoli invasi li consente così come i termovalorizzatori. E lo diciamo noi che siamo per minimizzare al massimo queste due forme di recupero e smaltimento dei rifiuti. L’Europa ha un’unica colpa: aver chiuso la procedura di infrazione sul Lazio.
Se la sindaca non vuole né discariche e né inceneritori ci deve far capire cosa vuol fare con le circa 920.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Il suo cosiddetto 'piano rifiuti' su questo non dice nulla, peraltro facciamo notare come la prima cittadina dica no a tutto (compresi gli ecodistretti) ma poi usi i così tanto odiati impianti delle altre ragioni.
Va anche ricordato, però, che il decreto "Sblocca Italia" approvato nel 2014 parlava proprio di impiantistica, e che il conseguente D.P.C.M ha certificato come nel Lazio servissero uno o più inceneritori: impianti a cui Zingaretti ha sempre detto di no.
Rifiuti: Raggi dice no a impianti e poi usa quelli di altre regioni, nessuna direttiva UE vieta costruzione
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