Capriccioli: Camping River consolidamento di politiche fallimentari

"Dopo l'ormai conclamato fallimento di quella che avrebbe dovuto essere la prima tappa del 'piano rom', culminata con il surreale sgombero del Camping River, a Roma arriva la notizia di una società che si propone di realizzare su quell'area unità abitative, attività ricreative, aggregative e formative destinate a rom, migranti, richiedenti asilo e italiani in difficoltà", così in una nota Alessandro Capriccioli, consigliere regionale del Lazio di +Europa Radicali e presidente della Commissione Affari Europei e Internazionali.

"Questo progetto, a quanto si apprende, sarà proposto al Comune di Roma, al quale viene richiesto di istituire al più presto un tavolo con tutte le parti interessate per decidere se adottarlo.
A quanto pare, siamo alle solite. Si propone il superamento di un campo rom attraverso la costruzione di un nuovo campo, come è sempre successo nella Capitale coi risultati che abbiamo tutti davanti agli occhi: intere famiglie spostate di campo in campo, come in un grottesco gioco dell'oca che ormai va avanti da generazioni. In questo caso, come se non bastasse, il promotore dell'iniziativa non è neppure il Comune, ma una società privata che si pone l'obiettivo di completare il 'piano rom' di Roma Capitale, presumibilmente chiedendo a quest'ultima le risorse per farlo.
Vogliamo augurarci che la sindaca Raggi non prenda neppure in considerazione un'ipotesi del genere, che segnerebbe, al di là dei proclami, il definitivo consolidamento della politica dei campi, contrariamente a tutte le indicazioni dell'Unione europea e della strategia nazionale d'inclusione.
Dopo il disastroso debutto del 'piano rom' - conclude - sarebbe davvero la ciliegina sulla torta".

Capriccioli: Camping River consolidamento di politiche fallimentari
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