Rom: Da Lombardi stesso atteggiamento securitario di Raggi

"Con i proclami non si fa inclusione".

“Sui campi rom Roberta Lombardi fa un po’ di confusione”. Lo dichiara in una nota Alessandro Capriccioli, segretario di Radicali Roma e capolista a Roma di “+Europa con Emma Bonino” alle regionali del lazio. “Ciò che è necessario, e che come radicali chiediamo da anni, a partire dalle delibere di iniziativa popolare ‘Accogliamoci’, non è un ‘censimento’ per verificare chi abbia ‘diritto’ a stare nei campi”, prosegue Capriccioli. “Piuttosto, occorre un’approfondita analisi conoscitiva per analizzare le competenze, le necessità e le aspirazioni dei singoli nuclei familiari e delle singole persone, finalizzata a creare percorsi di inclusione personalizzati che possano portare alla modulazione degli interventi necessari e, attraverso questi ultimi, al superamento dei campi.

Quello di Lombardi è lo stesso atteggiamento securitario già dimostrato a Roma dalla sua collega di partito Virginia Raggi: un atteggiamento che si basa tutto sui proclami di verifiche patrimoniali per smascherare i famigerati ‘ricchi’ che vivrebbero nei campi rom, e che non tiene conto delle reali necessità di persone costrette a vivere in condizioni di estrema marginalità. Un approccio inutile, che non a caso nella capitale non ha condotto ad alcun risultato concreto, e che anzi ha aggravato ulteriormente una situazione già drammatica, nonostante la strada per arrivare al superamento dei campi, la stessa già percorsa con successo in altri paesi europei, fosse stata indicata chiaramente alla Sindaca dalle nostre delibere. Finché quella strada non verrà imboccata”, conclude Capriccioli, “l’inclusione delle persone rom resterà un’illusione. A dispetto dei proclami e degli annunci securitari che servono solo a cercare un po’ di consenso in campagna elettorale”.

 
Rom: Da Lombardi stesso atteggiamento securitario di Raggi
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