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DOPO IL VOTO SULLE UNIONI CIVILI CONTINUA IL COORDINAMENTO TRA ASSOCIAZIONI E COMITATI CONTRO L'ILLEGALITÀ DEL CONSIGLIO COMUNALE

Oggi le associazioni, i coordinamenti e i comitati che attendono ancora il rispetto della legalità da parte del Consiglio comunale di Roma si incontrano per decidere le fasi di una comune mobilitazione.

 

Al di là dell’esito del voto, la messa all’ordine dei lavori del Consiglio comunale di Roma della delibera sulle unioni civili, è stata una parentesi di legalità in una prassi nettamente irregolare. Parentesi indotta e costretta da una mobilitazione di diverse settimane.

 

Nonostante il tanto sbandierato “modello Roma”, infatti, le iniziative popolari rimangono lettera morta, senza essere messe in discussione da parte del consiglio comunale entro i sei mesi dalla presentazione delle firme, come lo statuto prevederebbe.

 

Solo due iniziative su undici sono riuscite a essere messe in votazione: la richiesta di creazione di un registro delle unioni civili e l’iniziativa sulla creazione della tratta della tramvia Saxarubra-Cinecittà approvata all’unanimità dal consiglio stesso nel febbraio del 2006 ma ancora inattuata.

 

La volontà di migliaia di cittadini, che con le loro firme hanno mostrato la volontà di dar vita ad una nuova primavera democratica, è tutt’ora inascoltata.

 

Le associazioni, i coordinamenti e i comitati che attendono ancora il rispetto della legalità da parte del consiglio, danno seguito alla prima riunione dell’11 Dicembre e si incontreranno oggi alle ore 18, ospiti nella sede radicale di Torre Argentina, per decidere quali iniziative comuni intraprendere nei confronti delle inadempienze dell’amministrazione comunale.

 

 

 

Massimiliano Iervolino, segretario di Radicali Roma

 

Mario Staderini, consigliere al I Municipio

 

Simone Sapienza, del sito RadioRadicale.it

 

 

 

 

DOPO IL VOTO SULLE UNIONI CIVILI CONTINUA IL COORDINAMENTO TRA ASSOCIAZIONI E COMITATI CONTRO L'ILLEGALITÀ DEL CONSIGLIO COMUNALE
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