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Dpf della discordia, gli emendamenti An

Via la tassa sul turismo, il Museo del Giocattolo e i campi rom abusivi; più celebrazioni per il Natale, trasparenza e contributi per i nidi. Sono solo alcune delle proposte emendative di Alleanza Nazionale al Documento di programmazione finanziaria comunale 2008-2010 (Dpf).

ODG – An detta il suo ordine del giorno:
1) garantire che tutte le risorse incamerate dalla vendita del patrimonio residenziale siano reinvestite per acquistare nuovi alloggi;
2) revocare la convenzione tra Musica per Roma e Municipio II a causa della quale il Municipio rinuncia a 519.000 euro di crediti;
3) chiedere il rendiconto delle società in dismissione per evidenziare in maniera trasparente i costi sostenuti;

EMENDAMENTI – Ventuno i principali punti che Alleanza Nazionale porterà al tavolo di discussione del Dpf:
1) eliminare l’ipotesi di istituire la tassa di soggiorno sul turismo;
2) eliminare dal programma degli investimenti la realizzazione del Museo del Giocattolo a Villa Ada;
3) chiudere i campi-Rom abusivi e adottare una nuova politica di sicurezza e di integrazione nella legalità, anche subordinando il permesso delle famiglie a permanere nei campi solo se dimostrano il rispetto dell’obbligo alla scolarizzazione dei minori;
4) potenziare le celebrazioni del Natale di Roma;
5) ridurre il ricorso ai dirigenti e consulenti esterni valorizzando le professionalità interne;
6) sbloccare la situazione dell’Ufficio Condono Edilizio e rimettere in moto il recupero delle periferie;
7) richiedere al Commissario Straordinario l’adozione di un Paino dei Rifiuti all’altezza delle necessità per evitare l’emergenza rifiuti;
8) l’incremento della dotazione organica nel settore socio-educativo attraverso il reclutamento e l’assegnazione ai municipi di adeguate figure professionali;
9) bonus da assegnare alle famiglie in lista d’attesa nelle graduatorie per gli asili nido;
10) prolungare l’orario di apertura degli asili nido fino alle 18,00;
11) prevedere visite degli studenti romani alla foiba di Basovizza in occasione della Giornata nazionale in ricordo dell’esodo giuliano-dalmata (10 Febbraio) nell’ambito del “progetto Memoria”;
12) ridistribuire gli alunni non italiani nelle scuole circostanti quando la loro eccessiva concentrazione rischia di creare scuole-ghetto e di ostacolarne l’integrazione;
13) ampliare le case di riposo per anziani, oggi ridotte a solo tre strutture in tutto il Comune;
14) istituire il “vigile di quartiere” secondo la filosofia della polizia di prossimità;
15) affrontare con energia i problemi legati al caso Esquilino per scongiurarne la definitiva trasformazione in una “Chinatown” romana;
16) nuovi convogli e ammodernamento della Roma-Lido;
17) incremento dei controlli sugli appalti di manutenzione stradale;
18) finanziare la progettazione della tratta Eur-Grottaperfetta della futura linea D;
19) ridurre l’Ici sulla prima casa al minimo di legge);
20) richiamare le aziende controllate a fornire tempestivamente i bilanci per assicurarne la vigilanzae la trasparenza, vincolando i salari variabili dei dirigenti apicali e degli amministratori operativi al solo conseguimento dei risultati economici positivi preventivati;
21) chiedere alla Regione Lazio di scongiurare la chiusura dell’ospedale San Giacomo.

ESTREMA SINISTRA – Mentre la maggioranza del centro sinistra vuole raggiungere un accordo, la sinistra più estrema avanza alcune proposte di modifica al Dpf 2008-2010. Gli emendamenti presentati da Rifondazione comunista, Sinistra europea, Sinistra democratica per il socialismo europeo, Verdi per Veltroni e Partito dei comunisti italiani, riguardano alcuni temi di rilevanza sociale tra cui: casa, lavoro, ambiente e asili (leggi il testo).

Dpf della discordia, gli emendamenti An
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