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Emergenza casa, frizioni tra Comune e movimenti

Il Comune fa saltare il tavolo, almeno per il momento. E sospende il confronto con i movimenti di lotta per il diritto alla casa. Alla maggioranza capitolina non sono andate giù le ultime due occupazioni di via Catania (da parte di Action) e di Corso Italia (Coordinamento cittadino lotta per la casa e Comitato obiettivo casa). Qualcuno avrebbe voluto tagliare i ponti in modo netto, ma i consiglieri comunali Adriana Spera (Rif. Com.), Gianluca Quadrana (Rosa nel Pugno) e Franco Figurelli (Verdi) hanno cercato e trovato una mediazione e hanno preso tempo, esprimendo “ferma contrarietà” rispetto all’esito della riunione di maggioranza di ieri mattina.

Nel corso dell’assemblea cittadina convocata dal Coordinamento cittadino di lotta per la casa e dal Comitato obiettivo casa, il sottosegretario ad Economia e Tesoro, Paolo Cento, ha chiesto un “impegno politico forte” e “finanziamenti consistenti” allo scopo di “aprire nuove soluzioni ai gravissimi problemi di emergenza abitativa nella citta’ di Roma”.

Durante l’incontro nel palazzo Inpdap di Corso d’Italia, occupato venerdì scorso da 250 famiglie in emergenza abitativa, Cento ha anche sottolineato l’esigenza di “nuove politiche pubbliche nazionali per il diritto all’abitare”, in un paese che “da anni dismette patrimonio pubblico e investe le scarse risorse stanziate solo per misure come il contributo all’affitto”.

I movimenti, dal canto loro, hanno annunciato la volontà di tenere alto il livello di mobilitazione per i prossimi giorni, per chiedere una reale svolta nelle politiche pubbliche per l’abitare sia a livello locale che nazionale, ed evitare che le occupazioni possano subire ulteriori sgomberi.

Emergenza casa, frizioni tra Comune e movimenti
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