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La Repubblica – Provincia addio, arriva la Città metropolitana

Il corpo elettorale è ridottissimo, pari a quello di un piccolo comune da meno di 2000 abitanti. I loro voti, però, andranno a eleggere un consiglio che governerà su 4 milioni di cittadini, con competenze su scuola, strade, urbanistica, rifiuti. Tra meno di un mese, il 5 ottobre, la Provincia di Roma, già commissariata da mesi, andrà definitivamente in pensione per lasciare spazio alla Città metropolitana, il nuovo ente “di secondo livello” di cui in Italia si è iniziato a parlare nel 1990. Quasi 25 anni dopo, sono in arrivo le prime 8: oltre a Roma, ci saranno anche Milano, Bologna, Torino, Genova, Firenze, Napoli e Bari. L`atto ufficiale verrà sancito il primo gennaio 2015. Intanto, in questi 4 mesi dovrà essere stilato il regolamento del nuovo ente. A eleggere i 24 componenti della prima assemblea saranno i 1.685 consiglieri comunali e sindaci dei 121 comuni della provincia di Roma. Si troveranno domenica 5 ottobre dalle 8 alle 20 nell`unico seggio allestito a Palazzo Valentini, il palazzo della Provincia di Roma che ospiterà il consiglio della Città metropolitana. Intanto, però, i partiti discutono ( un po` sotto traccia) di liste e di candidature che andranno presentate tra domenica e lunedì prossimi. Al di là dei componenti ( 11 arriveranno  dal consiglio comunale di Roma, gli altri 13 dagli altri 120 comuni ), il nuovo ente andrà a spostare ( se non rivoluzionare) gli equilibri tra capitale e Regione. Con quest`ultima che si prepara a trasferire a Roma le competenze che riguardano il commercio ambulante, la nascita dei nuovi megastore, ma anche alcune su demanio, urbanistica, turismo e beni culturali. A questi si andranno ad aggiungere i poteri precedentemente gestiti dalle Province: la gestione dei migliaia di chilometri di strade provinciali, l`edilizia scolastica ma anche i rifiuti ( con la possibilità di individuare eventuali siti per le discariche ). Competenze che ora verranno gestite dai 24 consiglieri della nuova assemblea. Alla Città metropolitana, inoltre, la Provincia trasferirà i suoi 2.500 dipendenti e il suo bilancio da 650 milioni di euro. Cifre che testimoniano l`importanza di un ente sul quale, denuncia il consigliere capitolino radicale Riccardo Magi «non c`è alcun dibattito». Venerdì, insieme all`ex assessore Umberto Croppi ha convocato i presidenti di Municipio ( che non hanno diritto a eleggere la nuova assemblea) per chiedere «che il nuovo ente venga votato dai cittadini e che, soprattutto, non vada a interrompere il processo di autonomia di Roma capitale che vede protagonisti i minisindaci».

La Repubblica – Provincia addio, arriva la Città metropolitana
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