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Il Tempo – «Se privatizzate l'Ama noi scioperiamo»

Selva candida I residenti esasperati scrivono una lettera al Sindaco per chiedergli di intervenire

di L. Candeloro

Hanno scritto una mail per mano del presidente del Comitato di quartiere per chiedere al primo cittadino di andare a Selva Candida e prendere urgentemente in mano la situazione Ama che ha avviato il servizio di raccolta differenziata «porta a porta» giudicata disastrosa, a causa della «completa disorganizzazione, dei rifiuti non ritirati, delle strade sporche, e degli operatori Ama che a volte entrano nei condomini per ritirare i rifiuti e a volte no, adducendo il motivo che la loro assicurazione non lo prevede. Selva Candida è sommersa dai rifiuti e i cittadini, dopo mesi di disagi, sono ormai al colmo, esattamente come i bidoni condominiali che straboccano di rifiuti non ritirati secondo il calendario stabilito, con i sacchetti accatastati e abbandonati accanto o lungo la strada, non sapendo più dove metterli. «Sindaco Marino ci indichi quale è il limite a cui un cittadino deve arrivare per cessare la sopportazione. Per noi è colmo. Se avesse Lei questi scempi sotto la Sua abitazione come si sentirebbe? Se continua così avremo necessità di mascherine per quest’estate perché se questo è il modo di fare la differenziata, cosa accadrà.

Fermento anche nel settore rifiuti per quanto riguarda i rapporti tra amministrazione e sindacati. A pochi giorni dal rinnovo del contratto di servizio Ama, le parti sociali, già sul piede di guerra per il salario accessorio e la il nuovo modello organizzativo imposto dalla giunta, si apre anche il fronte della gestione dei rifiuti. Una gestione sulla quale aleggia la privatizzazione. «Le parole del Sindaco Marino, confermate in una intervista dall’assessore all’Ambiente Estella Marino su possibili privatizzazioni nella gestione del ciclo dei rifiuti della Capitale sono gravi e se non verranno ritirate porteranno allo sciopero dei lavoratori di Ama Spa. Questa la posizione che Fp Cgil Fit Cisl Uil trasporti Fiadel – riferiscono le parti sociali in una nota unitaria – porteranno il prossimo 5 febbraio all’incontro previsto con l’amministrazione Marino sul tema della gestione dei rifiuti della Capitale. Già a dicembre Cgil Fp Fit Cisl Uil trasporti Fiadel avevano proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori per contrastare alcuni appalti che l’azienda capitolina volcva affidare a privati e su cui l’amministrazione nel precedente incontro aveva dato garanzie precise firmando anche un verbale di incontro». Un traguardo che sembrava raggiunto ma che rischia ora di trasformarsi in mera parentesi su un percorso economico e politico dell’amministrazione tutto da verificare. «Adesso addirittura si parla di revocare l’affidamento ad Ama in favore di privati in alcune zone della Capitale dando così il via alla privatizzazione del servizio. Stupisce – conclude la nota sindacale – che invece di pensare ad efficientare l’azienda, dotarla di una vera dotazione impiantistica e a nuove sinergie con gli altri soggetti pubblici del settore per estendere il servizio alla città metropolitana il Sindaco e la Giunta pensino a svenderla.

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