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La cultura è importante…anche dietro le sbarre

La letteratura stimola la fantasia e può alleviare le pene di chi vive in stato di detenzione. I libri, poi, sono come mattoni per la costruzione di quel sano percorso formativo e rieducativo che dal carcere riconduce nel vivo della società.

Con questi obiettivi nasce l’accordo tra il Garante regionale dei Diritti dei detenuti, Angiolo Marroni, e i giornalisti del “Venerdì” di Repubblica. L’iniziativa, senza precedenti in Italia, porterà nelle biblioteche dei 14 istituti penitenziari del Lazio una fornitura periodica delle ultime novità letterarie.

In virtù di tale accordo, il Venerdì di Repubblica donerà ad intervalli regolari alle carceri decine di volumi di tutte le case editrici. Compito dell’Ufficio del Garante dei detenuti sarà quello di organizzare le consegne dei libri nelle case di detenzione, a seconda delle richieste che arrivano e del grado di completezza di quelle esistenti.

Nelle scorse settimane i collaboratori del Garante hanno effettuato uno screening in tutti gli istituti di pena laziali, creando una mappa delle biblioteche esistenti (e dello stato in cui si trovano) e di quelle che è possibile creare dove mancano. Da tutto questo lavoro è nata una lista di priorità da soddisfare con le donazioni del Venerdì di Repubblica.

La prima donazione di oltre 150 volumi è stata effettuata nei giorni scorsi. Una parte consistente dei volumi è andata a rimpinguare la biblioteca dell’istituto penale minorile di Casal del Marmo (Roma). Le altre biblioteche che beneficeranno dei primi volumi sono quelle del carcere di Frosinone e quella della sezione alta sicurezza dell’istituto di reclusione di Latina.

“E un gesto davvero bello e generoso quello del ‘Venerdì di Repubblica’ di donare centinaia di libri ai detenuti laziali – ha detto Marroni che ha consegnato i volumi a Casal del Marmo con alcuni giornalisti del ‘Venerdì’ – Il diritto a curare la formazione culturale utilizzando il tempo da trascorrere in carcere anche leggendo un buon libro è fra i più trascurati. Per questo abbiamo voluto che, simbolicamente, la prima donazione fosse effettuata ai giovani ospiti di Casal del Marmo. E’ importante che la società conosca anche questo aspetto della vita dei detenuti. C’è chi, come i giornalisti del ‘Venerdì’, con la loro scelta hanno dimostrato di averlo già compreso. E di questo non posso far altro che ringraziarli”.

La cultura è importante…anche dietro le sbarre
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