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La Repubblica (ed. Roma) – "Al circo più controlli per fermare i maltrattamenti"

 

di Margherita D’Amico

Depositata una delibera popolare per richiedere che gli animali siano tutelati e rispettati

Nella speranzosa attesa che il Parlamento modifichi la legge nazionale, vietando a circhi e altri spettacoli l’utilizzo di animali, i gruppi animalisti Parte in Causa – Associazione Radicale Antispecista, Coordinamento Antispecista, Per Animalia Veritas richiedono al Comune di Roma l’adozione di un nuovo, specifico regolamento che imponga il rispetto delle normative esistenti su fauna esotica e selvatica e non solo. Depositata ieri una proposta di delibera di iniziativa popolare, a seguire il comitato promotore di Circo senza animali raccoglierà firme a sottoscrizione di un codice puntuale indirizzato ai consiglieri capitolini. Tenuto conto degli aggiornamenti nelle linee guida Cites 2006 e ispirandosi a ordinanze in vigore in altri comuni italiani, attraverso tale regolamento si richiamano autorità locali e circensi alla stretta osservanza delle regole.

“Da tempo psicologi e pedagoghi avvertono che gli spettacoli circensi, in cui si mostrano animali maltrattati e umiliati, sono diseducativi per i bambini” ricordano da Parte in causa. “Oltre a dimostrare il desiderio di libertà di queste creature, la recente fuga di due elefanti da un circo attendato nella Capitale come la tragica uccisione della giraffa Alexandre a Imola mettono in luce i rischi che la presenza di questi prigionieri infligge alla pubblica sicurezza. Ovvio che vorremmo un circo di soli umani, ma il rispetto capillare della normativa vigente sarebbe un passo avanti”.

Nel testo si nega quindi l’attendamento ai circhi che impieghino “primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci”. Nel caso di zebre, camelidi, bisonti, bufali s’impongono invece ricoveri di 12-25 mq con lettiera in paglia e arricchimenti ambientali per ogni individuo. La zebra richiede temperatura non sotto i 12 gradi. Spazio esterno fra i 150 e i 250 mq per garantire il movimento fino a 3 esemplari, a seconda della specie. Terreno naturale, sabbia e segatura. Mai legati a pali, gli animali devono poter accedere a un’area protetta dalle intemperie. Vietato poi coinvolgerli in esibizioni con il fuoco o provocarli per divertire il pubblico.

 

La Repubblica (ed. Roma) – "Al circo più controlli per fermare i maltrattamenti"
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