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Lettere / A proposito di dialogo: perché i Radicali a San Pietro non hanno potuto volantinare?

  Cara Unità,

 

che i Radicali non abbiano potuto fare vo­lantinaggio a piazza San Pietro nella dome­nica del cosiddetto papa-day, mi sembra una mancata occasione di dialogo. Avrei vo­luto vedere in tv il nostro Presidente del Consiglio rammaricarsene con la stessa fac­cia scura che aveva il giorno in cui Joseph Ratzinger ha declinato l’invito del Rettore della Sapienza. Ma si sa, i radicali in politica non hanno gli stessi numeri dei cattolici… E Pannella non è Ratzinger. Anche se una co­sa li accomuna: il primo ha condotto e vin­to la battaglia per la moratoria contro le ese­cuzioni capitali, il secondo tenta di ascrive­re alla sua Chiesa la paternità della stessa moratoria… A tal proposito non è superfluo ricordare come nel diritto canonico la pena di morte sia ancora prevista e anche come l’ultima enciclica che affronta l’argomento (la «Evangelium vitae» di Karol Wojtyla, 1995) si limiti a specificare che «i casi di asso­luta necessità di pena di morte sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti». Perciò, se intanto il Vaticano si impegnasse a risolvere questa contraddizio­ne, già saremmo al principio di un dialogo possibile: almeno sulla pena di morte.

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