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Metro C: Ripensarla non solo opportuno, ma obbligatorio

Dichiarazione di Riccardo Magi, Presidente di Radicali Italiani e consigliere comunale di Roma

Ripensare la Metro C è politicamente opportuno sotto il profilo strategico dell’opera – affinché possa servire al meglio la mobilità cittadina – e alla luce della totale sproporzione tra utilità pubblica e onere finanziario che essa comporta. Ma è anche un obbligo giuridico, se si considera che la realizzazione della principale opera strategica italiana sta avvenendo completamente al di fuori del quadro giuridico che doveva garantire l’interesse pubblico. Per questo motivo abbiamo denunciato alla Procura, alla Corte dei Conti (che, anche sulla base del nostro esposto risalente all’inizio di agosto, ha contestato il danno erariale di oltre 360 milioni per la prima tratta dell’opera) e all’Anac, numerosi abusi e omissioni e violazioni della normativa sugli appalti.
C’è da sperare che finalmente la giunta Marino, dopo un anno e mezzo di scelte su Metro C in pericolosa continuità con quelle delle passate amministrazioni, segni una svolta cominciando a ragionare in termini strategici di infrastrutture per la mobilità nella Capitale.

Metro C: Ripensarla non solo opportuno, ma obbligatorio
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