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"No" bipartisan ai parchi del sesso

Il “no” ai parchi del sesso è bipartisan. “E’ una proposta offensiva” per le donne elette negli enti locali di Roma e Lazio che hanno risposto all’appello fatto anche dal sindaco Walter Veltroni e si sono riunite per dire la loro su come arginare la prostituzione.

AL TAVOLO – Non sono le femministe che affollavano le piazze nel ’68 ma tante consigliere comunali, provinciali e regionali, al tavolo per un incontro bipartisan: ”perché così bisogna fare se vogliamo davvero ottenere qualcosa”. Come accadeva ai tempi della legge sulla violenza sessuale che aveva visto combattere insieme Alessandra Mussolini e le donne della sinistra. C’erano Monica Cirinnà, vicepresidente del Consiglio comunale, la vicesindaco di Roma Maria Pia Garavaglia, gli assessori capitolini Maria Coscia, Raffaela Milano, Cecilia D’Elia e Lia Di Renzo. Per la Provincia
di Roma, l’assessore Daniela Monteforte e per la Regione Lazio l’assessore Daniela Valentini. Per Forza Italia c’era Beatrice Lorenzin e per An Barbara Saltamartini. In più, un numero cospicuo di consigliere municipiali e provinciali. Ad accendere la discussione, è stata una delle femministe storiche che più ha calcato la piazza negli anni delle battaglie per la conquista dei diritti, Edda Billi: ”Serve un vademecum – esorta quasi urlando, col pugno chiuso – che dica agli uomini di vergognarsi ogni volta che vanno con le prostitute. Sono quarant’anni che parliamo di prostituzione e di come risolverla – ha detto rivolgendosi a Veltroni – vorrei che lo ricordasse perché in molti non lo ricordano”.

LE PROPOSTE – Tutte d’accordo sul rafforzamento della rete sociale, sull’impegno delle istituzioni a mettere risorse a disposizione per permettere il reinserimento delle ragazze vittime di tratta.
Da An, Saltamartini non concorda su tutta la linea e pone l’accento sul ”degrado causato da chi si prostituisce. E’ necessario punire il racket ma anche i clienti”. E’ ora di fare i conti, concordano, ”sul fatto che in Italia circa 9 milioni di uomini vanno con le prostitute”. E poi l’affondo della vicesindaco Garavaglia: ”Ma le forze dell’ ordine – chiede provocatoriamente, tra gli applausi delle presenti – fanno il loro dovere? I ministeri dell’Interno e della Giustizia si facciano carico di far rispettare le leggi”. In sala ci sono anche tre uomini: l’assessore capitolino alla sicurezza Jean Leonard Touadi, il capogruppo dell’Ulivo Pino Battaglia e dello Sdi-Rnp Gianluca Quadrana. Stasera hanno deciso di non parlare, ma solo di ascoltare. La scena è delle donne.

"No" bipartisan ai parchi del sesso
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