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Omofobia, l'8 per cento degli studenti romani ha subito atti di bullismo.

di Anna Rita Cillis

Marino: “Mai più suicidi per offese o discriminazioni”

Il 47% degli studenti ha sentito molto spesso espressioni omofobiche dai compagni di scuola, il 25% ammette di aver sentito le stesse espressioni dagli insegnanti, e l’8% ha raccontato di aver subito bullismo omofobico almeno una volta a scuola. Questi i risultati di un’indagine conoscitiva realizzata dall’Università La Sapienza tra circa 1.745 studenti romani aderenti al progetto “lecosecambiano@roma” promosso nelle scuole della capitale dall’assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità, che si è concluso con una grande manifestazione al Teatro dell’Opera di Roma.

L’iniziativa, nata per sensibilizzare i giovani sul tema delle discriminazioni e per contrastare l’omofobia, è stata realizzata in collaborazione con l’università La Sapienza di Roma, la casa editrice Isbn, i rappresentanti del mondo della cultura, del cinema, del teatro e delle associazioni Lgbt romane. Durante l’evento, a cui hanno partecipato anche il sindaco di Roma Ignazio Marino e l’assessore Alessandra Cattoi, sono stati assegnati dei riconoscimenti ai vincitori del concorso “iocambiolecose@roma” che ha visto l’adesione di 24 licei della città.

Dal questionario è emerso che proprio quell’8 per cento di ragazzi ha pensato con maggiore frequenza ad abbandonare la scuola a causa del disagio provato. Il 58% dei soggetti ‘bullizzati’ si confida con amici, il 32% lo fa invece con gli insegnanti, meno, il 19%, con i genitori e l’11% cerca aiuto su Internet.

Secondo l’indagine, si apprende ancora che il 34% degli studenti ha sentito parlare di omosessualità per la prima volta da internet o dalla tv, il 24% da amici, il 20% dalla famiglia e solo l’8% dai propri prof. Più del 50% dei ragazzi inoltre ha dichiarato di aver almeno un amico/a con orientamento non eterosessuale e di questi il 64% riferisce di sentirsi “molto vicino al proprio amico”. Circa il 40% parteciperebbe a un’associazione scolastica che promuova una politica di non discriminazione verso i ragazzi omosessuali e Lgbt. Il 60% degli studenti, infine, ha detto che a lezione “capita di parlare di tematiche relative all’orientamento sessuale” ma solo il 9% afferma di aver studiato su libri che affrontano tale argomento.

“Dobbiamo considerarci tutti uguali e voi avete un ruolo importantissimo perché gli educatori degli adulti siete voi – ha commentato il primo cittadino Ignazio Marino partecipando al Teatro dell’Opera all’evento, a cui hanno preso parte anche i calciatori di Roma e Lazio Balzaretti e Marchetti – Nella nostra città tra l’autunno 2012 e quello del 2013 tre persone si sono suicidate perché si sono sentite offese nella loro dignità. Questo non dobbiamo più permettere che accada. L’inclusione la facciamo noi, con i nostri comportamenti” ha aggiunto il sindaco davanti ai ragazzi.

Il progetto. Gli studenti presentando 22 contributi diversi, multimediali e non, hanno voluto “lanciare un messaggio positivo ai propri coetanei”, spiega l’assessorato alla Scuola. “E’ nostro dovere come amministrazione pubblica – dichiara l’assessore Cattoi – contrastare ogni forma di bullismo e promuovere il rispetto delle differenze. Nessun adolescente si deve sentire solo o diverso nella nostra città. Per questo – ha aggiunto – abbiamo voluto fortemente il progetto “lecosecambiano@roma” la cui efficacia ci è confermata dalle richieste ricevute. Per rispondere a queste richieste abbiamo la volontà di proseguire sulla strada intrapresa, riproponendo il progetto in altre scuole e rivolgendoci in particolare anche a docenti e famiglie”, ha concluso Cattoi. La manifestazione è stata anche un’occasione per presentare i risultati di un’indagine conoscitiva sul bullismo omofobico.

Omofobia, l'8 per cento degli studenti romani ha subito atti di bullismo.
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