RADICALI ROMA

SCADUTI I TERMINI STATUTARI PER LA RISPOSTA ALLE 7 INTERROGAZIONI AL SINDACO DA PARTE DI RADICALI ROMA: E' ANCORA VIGENTE LA STATUTO DEL COMUNE?

Sono scaduti ieri i 60 giorni di tempo a disposizione del Sindaco di Roma per rispondere alle 7 interrogazioni, sottoscritte da circa 250 cittadini ognuna, presentate il 21 novembre dall’Associazione Radicali Roma.

 

In un periodo in cui sia a livello nazionale che locale si avverte imprescindibile un esigenza di legalità e trasparenza, ci appare singolare che sia proprio il primo cittadino a venir meno agli obblighi statutari.

 

Del resto la “magna charta” del Comune, approvata in modo trasversale, dovrebbe essere insieme al programma elettorale del Sindaco, la base dell’azione di governo cittadino da parte dell’Amministrazione.

 

Ricordo infatti che lo Statuto del Comune, all’articolo 8 comma 5 recita testualmente:”gli appartenenti alla comunità cittadina presentano interrogazioni ed interpellanze al Sindaco, depositandone il testo, con non meno di 200 sottoscrizioni, presso il Segretariato Generale. Il Sindaco, entro 60 gg, risponde per iscritto…”. In tale articolo si usa quindi un presente affermativo e non di possibilità: risponde e non può rispondere.

 

Vogliamo quindi sollecitare il Sindaco nel metodo, affinché vengano rispettati i termini statutari e gli impegni da lui presi all’insediamento, di essere il Sindaco di tutti i romani; ma vogliamo esortarlo soprattutto nel merito, giacché le tematiche proposte nelle 7 interrogazioni (in sintesi:come intenda aumentare il margine operativo netto, sulla trasparenza dei consigli di amministrazione, sull’ammontare dell’esenzione ICI agli enti ecclesiastici e suo recupero, modalità di concessione degli immobili del Comune a partiti o associazioni, ammontare della somma dei rimborsi per i consiglieri dipendenti di società, albo dei professionisti e consulenti e suo posizionamento nel sito del Comune) riguardano aspetti di trasparenza e corretta gestione, di interesse davvero generale per la città.