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SPIAGGE, RADICALI: COMI DIFENDE ISTANZE CORPORATIVE. E' QUESTA LA DESTRA LIBERALE BERLUSCONIANA?

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani e Segretario di Radicali Roma

Leggendo le dichiarazioni di Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia, sulla presunta necessità di salvaguardare il settore degli imprenditori balneari a dispetto dell’obbligo di mettere a gara le concessioni previsto dalla direttiva Bolkenstein, viene da dire che proclamarsi liberali fa chic e non impegna: specialmente se, come nel caso delle spiagge, a parole ci si dichiara per la concorrenza e per il libero mercato, mentre nei fatti si sostengono le più consolidate istanze corporative. Sarebbe il caso di ricordare alla Comi, e con lei a tutti i dirigenti di Forza Italia, che i fruitori finali delle spiagge non sono i balneari che le gestiscono da decenni, spesso commettendo abusi e comunque al di fuori di ogni concorrenza, ma i cittadini: e che quindi è nell’interesse dei cittadini, non dei balneari, che sarebbe necessario adoperarsi, come a Roma noi Radicali facciamo da anni proponendo investimenti su strutture rimuovibili, concessioni brevi e gare cicliche a beneficio della concorrenza. In caso contrario l’unico esito possibile è una strenua difesa delle lobby disperatamente aggrappate ai propri privilegi: è questo ciò che emerge dalla destra liberale berlusconiana?
SPIAGGE, RADICALI: COMI DIFENDE ISTANZE CORPORATIVE. E' QUESTA LA DESTRA LIBERALE BERLUSCONIANA?
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