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“Teodem” e “teocon” summit segreto: attaccare divisi per colpire uniti

Ultimamente, è vero, si erano riuniti poco, distratti probabilmente dalla crisi di governo. Martedì sera però si sono ritrovati nello studio del capogruppo centrista Volonté. ”Persona e bene comune”, l’intergruppo cattolico che riunisce, con l’energica benedizione di monsignor Fisichella, parlamentari di maggioranza e opposizione, teodem e teocon insomma: da Buttiglione alla Santolini per l’Udc; dalla Bertolini a Palmieri e la Paoletti Tangheroni per Forza Italia; Bobba, Binetti e Baio Dossi per la Margherita; l’Udeur con D’Elpidio. Oggetto dell’incontro: il Family Day del 12 maggio. «L’ideologia dell’egoismo finirà per distruggere i legami emotivi e sociali degli uomini», riassume il forzista Sanza, «per questo servirà essere presenti e sfilare, per testimoniare in difesa della famiglia, delle tradizioni e della cultura occidentale». La regola però è perentoria: le adesioni saranno «personali e di coscienza», dunque niente bandiere di partito e politici in piazza sì ma un passo dietro gli altri.
Non solo di Family Day e Dico, si è parlato però l’altra sera. Già che c’erano, si è messa in agenda tutta una serie di interventi legislativi trasversali: sulla 194, per accorciare da 24 a 22 settimane i tempi in cui è possibile interrompere la gravidanza, su misure finanziarie in sostegno della famiglia a partire dal quoziente familiare. L’idea, a quest’ultimo proposito, è ricorrere al cosiddetto tesoretto cioè l’extragettito rivelato dall’ultima trimestrale di cassa. «Il quoziente familiare, anche a livello minimo, costerebbe non meno di 30 miliardi di euro», spiega Patrizia Paoletti Tangheroni, «ma la Francia ne spende 50». Si sono lasciati d’accordo di rivedersi presto, perché il progetto è presentare subito diverse proposte di legge su questi temi: stessi contenuti, firme diverse, nella convinzione che un unico testo trasversale avrebbe meno chance di farcela. «Attaccare divisi per colpire uniti», insomma.
Ma l’attivismo cattolico a Montecitorio è particolarmente fervido nelle ultime settimane. Sabato i parlamentari forzisti, invitati da Comunione e liberazione, saranno ricevuti dal Papa in Vaticano. Nella delegazione, accanto agli habitué della ”scuola di comunità” che si riunisce da oltre sei anni ogni martedì sera alla Camera per leggere e commentare le opere di don Giussani, come Lupi, Sanza e la Gardini, anche volti nuovi e dalla insospettata spiritualità come Mara Carfagna a Fiorella Ceccacci Rubino. Mercoledì sera, poi, alle 20, tutti alla messa pasquale dei parlamentari nella chiesa di San Gregorio Nazanzieno. Officiano monsignor Fisichella e il Segretario di Stato cardinal Bertone.

“Teodem” e “teocon” summit segreto: attaccare divisi per colpire uniti
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