Gara TPL Roma bocciata da TAR. Servizio vittima dell’amministrazione

"Il Comune ha indetto una gara per il 20% del servizio pubblico di superficie (quello gestito da Roma Tpl) prevedendo l’obbligo da parte degli offerenti di acquistare una flotta di oltre quattrocento veicoli 'nello stato in cui si trova', ovvero a pezzi: non era difficile immaginare che ci sarebbero stati dei ricorsi, per altro giustificati, come dimostra il parziale accoglimento da parte del TAR. Questo è l'ennesimo fallimento di un'amministrazione che ancora una volta palesa la propria incapacità di riabilitare un servizio pubblico ormai disastrato". Così in una nota Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa, e Francesco Mingiardi, membro di direzione di Radicali Roma.
"Il bando scarica sugli aspiranti affidatari del sevizio, e quindi sui cittadini, tutto il rischio dell’inefficienza della gestione: questo dimostra quanto l’amministrazione a 5 stelle sia preoccupata degli aspetti prettamente economici senza badare all’efficienza del servizio e alla qualità dei mezzi che circoleranno in città. Dovrebbe essere il Comune stesso a dismettere i mezzi vetusti, pericolosi per la sicurezza dei passeggeri, e fissare regole rigidissime per la manutenzione di quelli idonei, invece che tentare di 'piazzare' autobus in condizioni spesso inappropriate a un eventuale gestore del servizio. Il problema, come al solito, non sono le gare o l’ingordigia dei privati, ma l’incapacità del pubblico: questo - concludono - è l'unico ambito in cui l’attuale amministrazione ha elevato gli standard, visto che quando non evita del tutto di fare le gare, lasciando la città nell’abbandono, riesce a mandarle deserte o a farsele giustamente impugnare".
Gara TPL Roma bocciata da TAR. Servizio vittima dell’amministrazione
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