Mozione generale 2018

L’Assemblea annuale di Radicali Roma, riunita a Roma il 15, 16 e 17 dicembre 2017, udite le relazioni di Segretario e Tesoriere le approva.

L’Assemblea sottolinea l’importanza dei due panel tematici svoltisi nelle due mezze giornate di apertura del Congresso, che hanno fornito analisi e strumenti su temi centrali come le liberalizzazioni, la mobilità, l’accoglienza e l’integrazione, e ringrazia i partecipanti per il prezioso contributo che hanno saputo offrire al dibattito.

L’Assemblea saluta lo straordinario successo della campagna di raccolta firme per i referendum consultivi “Mobilitiamo Roma”, che ha raccolto l’adesione di 33mila romani e che porterà al voto, la prossima primavera, due milioni e mezzo di cittadini sul tema della liberalizzazione del servizio di trasporto pubblico. Nel ringraziare tutti i compagni che con la loro instancabile generosità hanno reso possibile questo risultato, l’Assemblea rileva tuttavia che esso non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una campagna referendaria che si profila difficilissima: dichiara quindi costituito a partire da oggi il Comitato per il Sì, e dà mandato agli organi dirigenti di lavorare da subito affinché esso raccolga, nelle forme e con le modalità che verranno individuate, il sostegno del più ampio numero possibile di forze politiche, realtà associative e civiche, accademici, personalità e cittadini.

L’Assemblea, inoltre, ringrazia i compagni romani per l’impagabile impegno che ha consentito di raccogliere nella capitale più di ventimila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Ero Straniero”, sottolineando come essa si inquadri perfettamente nell’attività portata avanti negli ultimi anni dall’Associazione sul fronte dell’immigrazione e dell’accoglienza, a partire dalle delibere di iniziativa popolare “Accogliamoci” e dall’attività di sportello legale tuttora svolta in favore dei migranti che si trovano nella nostra città.

L’Assemblea ritiene che queste due iniziative, per i temi affrontati e per il loro metodo, disegnino uno spazio politico preciso: quello che, a partire dai valori dell’Europa, vede nella concorrenza il vero bene comune, da valorizzare quale principale strumento di crescita economica contro monopoli e rendite di posizione,  che immagina una città globale, aperta all’accoglienza e capace di valorizzare l’intraprendenza dei singoli, che individua nella trasparenza e nella partecipazione popolare I più efficaci strumenti di contrasto alle dilaganti derive populiste, nazionaliste e antidemocratiche.  

L’Assemblea, dopo quasi due anni dall’insediamento della Sindaca Raggi, prende atto che nessuno dei nodi cruciali che soffocano la capitale, da noi denunciati fin dai tempi della consiliatura Marino, è stato affrontato e sciolto. Al contrario, denuncia la progressiva riorganizzazione e il nuovo consolidamento di assetti e meccanismi clientelari e partitocratici già noti, che stanno portando al collasso economico, sociale e democratico della città.

L’Assemblea prende altresì atto delle mancanze da parte delle opposizioni, spesso incapaci di costruire un’alternativa politica credibile o di stimolare un dibattito costruttivo sulle sorti della città.

L’Assemblea individua nel “Tavolo per Roma” promosso dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda,  un’opportunità di dibattito cittadino importante, ancorché ancora non sviluppata in molti suoi aspetti, da valorizzare e promuovere presso la cittadinanza e l’opinione pubblica.

L’Assemblea riconosce nella riforma dell’assetto istituzionale e nelle politiche di area vasta, nella concorrenza, nell’accoglienza, nella partecipazione popolare, nella riforma del welfare e nelle politiche attive, nella conversione ecologica e del ciclo dei rifiuti, nella costruzione di una città aperta e dinamica, nella mobilità e nelle riforme della sanità, declinate in una chiave europeista, laica, liberale e ecologista, i temi principali che debbono essere rilanciati e perseguiti a livello regionale, e individua nel documento “Le proposte radicali per il Lazio”, che verrà completato e diffuso nei prossimi giorni, il primo strumento di analisi e di interlocuzione a tale scopo.

L’Assemblea saluta l’intervento ai propri lavori del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, riconoscendolo come un primo segnale verso il superamento delle questioni e dei veti che hanno precluso ai Radicali la partecipazione alla scorsa legislatura regionale malgrado la concreta dimostrazione di alterità rispetto a tutte le altre forze politiche.

L’Assemblea, tuttavia, ribadisce che i passaggi elettorali sono prima di tutto occasioni e strumenti di iniziativa politica: dà quindi mandato al Segretario di verificare possibilità e le modalità di impegno alle prossime elezioni regionali del Lazio in modo che esse rappresentino un’opportunità per far conoscere, affermare e realizzare le analisi e le proposte radicali.  

L’Assemblea, in vista della prossime elezioni politiche, individua nella lista +Europa con Emma Bonino l’unico tentativo di arginare le derive sovraniste, populiste e anti-europeiste mettendo al centro del dibattito e delle proprie proposte il rilancio del progetto federalista europeo. Invita quindi il movimento romano alla mobilitazione per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione della Lista, e impegna il Segretario e gli organi dirigenti a verificare la possibilità di utilizzare lo stesso simbolo anche per l’eventuale presentazione di una lista alle elezioni regionali.

L’Assemblea ribadisce che l’autofinanziamento e la diffusione delle analisi radicali a un numero sempre maggiore di cittadini rappresenta un obiettivo prioritario, senza il quale le nostre proposte rischiano di essere conosciute da un numero ristretto di persone e non essere riconosciute come patrimonio di tutti i cittadini. Dà quindi mandato agli organi dirigenti, e in particolare al Tesoriere, di elaborare in tempi brevi un piano iscrizioni che indichi strategie, tempistiche e strumenti, e che si ponga come obiettivo auspicato un significativo aumento del numero degli iscritti nel prossimo anno radicale. Impegna inoltre gli organi dirigenti all’elaborazione di un modello di autofinanziamento alternativo e parallelo alla campagna di tesseramento, riconoscendo questo passaggio come fondamentale per la crescita del movimento.

L’Assemblea riconosce la centralità dell’organizzazione quale elemento decisivo per rafforzare l’azione politica e amplificarne l’efficacia. Dà quindi mandato agli organi dirigenti di studiare modelli organizzativi interni che valorizzino il contributo militante degli iscritti, incoraggino la partecipazione e il senso di comunità e razionalizzino l’impiego di tempo e risorse da dedicare all’attività politica.

Mozione generale 2018