Una difficile collaborazione con il PD nel II Municipio

di Giorgio Andreoli

Durante questi poco più di 2 anni dalla mia entrata nel Consiglio del II Municipio di Roma a seguito dell’avvicendamento con il Consigliere De Gregorio per la lista Radicali, Federalisti, Laici, Ecologisti mi sono trovato spesso a fare un bilancio della mia attività e con senso autocritico e il supporto delle persone con cui mi sono confrontato ho fatto delle valutazioni per sempre rilanciare la mia azione politica.

Nel Municipio a guida PD mi trovo con la maggioranza all’interno del gruppo consiliare Civici & Radicali. Con i compagni del gruppo mi trovo spesso a discutere anche animatamente su molte questioni con l’intento di delineare una strategia sempre finalizzata ad un obbiettivo politico comune e condiviso. Molto più difficile è il rapporto con i compagni del PD, poiché, nonostante la mia stima personale per l’impegno di ciascuno di loro, troppo spesso debbo constatare che le logiche  e le strategie non sono le stesse e si rischia di perdere l’obbiettivo politico comune. In generale, per esprimermi in poche parole ho l’impressione che talvolta i compagni non sentano il dovere di rappresentare e rendicontare i cittadini, ma piuttosto rendicontare al loro partito.

E la loro rendicontazione al partito passa attraverso delle logiche di appartenenza alle varie anime e correnti del partito stesso che sono soggette a dinamiche per me incomprensibili che generano lotte e divisioni interne spesso influenzando negativamente  i lavori delle commissioni, del consiglio e della giunta stessa.

In questo contesto di equilibrio instabile ho avuto spesso evidenza e non solo impressione che noi fossimo considerati dei semplici voti utili in funzione anti-opposizione o consiglieri di maggioranza da usare anche per le lotte intestine del PD.

Più volte come gruppo Civici & Radicali abbiamo espresso il nostro disagio, abbiamo rivendicato azioni politiche ed abbiamo chiesto di non essere coinvolti nelle loro beghe interne.

Le nostre richieste sono sempre rimaste inascoltate e i contrasti interni fra i vari compagni del PD si sono sempre più acuiti fino a generare una situazione che prima o poi sarebbe esplosa

In effetti la scintilla che appicca il fuoco alle già ardenti anime del PD si presenta quando la consigliera di Sinistra Italiana, Seddaiu viene fulminata sulla via di Damasco e dopo tre anni di strenua e accanita opposizione su temi pseudopolitici o personali comunica di voler entrare in maggioranza. Dal giorno dopo avrà trovato motivazioni politiche per collaborare piuttosto che contrastare.

Bene, si pensa, un voto in più ed una terribile castigatrice in meno per questa maggioranza.

Ma c’è un prezzo da pagare: la richiesta di qualche presidenza di commissione ed una riorganizzazione delle commissioni consiliari. Quale occasione più gradita ed inaspettata per alcuni consiglieri del PD per reclamare qualcosa con la lotta interna che subito si apre ? Una  presidenza di commissione? un rimpasto di giunta? Un cambio nel’ufficio di Presidenza del Consiglio?

Come Gruppo Civici & Radicali ci tiriamo subito fuori dalla lotta. Non ci interessa la spartizione partitocratica e non rivendichiamo nulla se non l’azione politica per governare il territorio come ci hanno chiesto i nostri elettori. Dapprima la nostra posizione sembra accettata, ma in un secondo tempo a fronte di una difficoltà di accordo tra i Consiglieri,  si torna a considerarci come 3 utili voti che infine si adegueranno alle esigenze di una maggioranza che tutto sembra fare fuorché politica. Ci si chiede quindi di rinunciare alla rappresentanza in una commissione consiliare e di appoggiare un’azione di defenestramento da una presidenza di commissione della consigliera del gruppo  Civico, isolata e da tempo vittima dei consiglieri più prepotenti del PD che era già stata indotta a mettersi contro il nostro gruppo. Noi chiaramente rifiutiamo questo metodo e la stessa consigliera confluisce nel nostro gruppo. A questo punto reiteriamo che tutto il nostro gruppo non parteciperà alla spartizione delle poltrone e non vuole essere coinvolto nelle lotte intestine del PD. Unica richiesta è di risolvere presto le loro problematiche e di tornare a fare politica nell’aula consiliare e nella giunta.

In effetti poco tempo dopo sembra che il PD abbia finalmente trovato una soluzione: la Presidente Del Bello congeda il vicepresidente ed Assessore al Commercio Alemanni, Segretario Regionale del PD, e chiama a sostituirlo il Presidente del Consiglio Casini. Ci sarà la nuova Presidenza del Consiglio da assegnare e probabilmente si è trovata la quadra. Ma non è così: la lotta intestina continua. C’è chi non è stato ancora accontentato con le Presidenze di Commissione e soprattutto c’è chi chiede un altro assessorato.

Ancora una volta come gruppo Civici & Radicali offriamo una via politica alla Presidente. La incontriamo per rilanciare su alcuni punti programmatici l’azione del Consiglio ed il lavoro della Giunta e le consigliamo, se messa alle strette e obbligata a fare un nuovo cambio in giunta di scegliere un assessore al di fuori del PD e al di fuori del consiglio, offrendo la posizione ad una persona esterna alle logiche partitiche e selezionandola tra le tante personalità tecniche e competenti di cui dispone il territorio del II Municipio.

Lei cincischia, non se la sente, probabilmente la pressione dei suoi compagni di partito è insostenibile. E forse ha ragione. Glielo dimostrano in aula quando si vota la nuova presidenza.  All’elezione del Presidente nessuna sorpresa. Tutta la maggioranza, PD Civici & Radicali e Sinistra italiana vota compatta il consigliere Capraro. Al contrario, all’elezione del VicePresidente, nel segreto dell’urna, accade l’imponderabile : parte della maggioranza invece di votare il proprio candidato Leccese,  decide di dare il voto al consigliere di Fratelli d’Italia, la persona che più di ogni altra si è opposta in aula politicamente, verbalmente e perfino fisicamente alla Presidente Del Bello ed alla maggioranza tutta.

Questa scelta enigmatica, ma soprattutto incomprensibile, considerato che i responsabili lo hanno fatto segretamente, apre la strada a diverse interpretazioni tra le quali la più probrabile sembra essere quella di un tentativo di alleanza proprio con le forze della destra che meglio comprendono le logiche partitocratiche e sono più disposte a fare accordi che non i Civici & Radicali che troppo spesso chiedono di tornare a fare politica

Nell’ultimo consiglio del municipio II dello scorso 23 maggio, abbiamo voluto fare una verifica. Dopo la discussione tranquilla di due documenti, il nostro gruppo ha abbandonato l’aula. Ci aspettavamo che l’opposizione, come ha sempre fatto quando ne ha avuto l’occasione, avrebbe approfittato  della nostra assenza, per far cadere il numero, rinviare la seduta ed accusare la maggioranza di essere spaccata e di non avere i numeri per governare. Invece il nostro sospetto, che è anche il nostro timore si è avverato: il consigliere di Fratelli d’Italia e gli altri consiglieri di opposizione hanno sostenuto il numero, ringraziando per l’elezione alla vicepresidenza della scorsa settimana.

Sta cambiando la maggioranza nel Municipio? Non lo sappiamo, di sicuro la Presidente Del Bello deve affrontare una situazione difficile e complicata. Noi non siamo in grado di risolvere i litigi interni al PD, ma siamo ancora pronti a sostenerla nell’azione politica  ed ancora una volta abbiamo offerto lei una strada da percorrere fatta solo di contenuti.

Una difficile collaborazione con il PD nel II Municipio
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