Metro C: Capacità effettiva molto inferiore a quella prevista. Evitare altri errori

Metro C: Capacità effettiva molto inferiore a quella prevista. Evitare altri errori

 
"Enrico Stefàno si bea del fatto che, nonostante i 'gufi' e a dispetto del silenzio della stampa, l’esercizio della stazione di San Giovanni della Metro C avrebbe registrato un notevole flusso di utenti e nessun problema nello snodo con la linea A. Si tratta di una buona notizia, che però non può nascondere un dato allarmante: l'enorme differenza tra la capacità effettiva della linea e quella inizialmente prevista, che aveva determinato l’interesse a realizzare l’opera con le caratteristiche che invece negli anni ne hanno condizionato costi e ritardi", così in una nota Francesco Mingiardi, membro di direzione nazionale di Radicali Italiani.
 
"A fronte della capacità prevista di ben 500.000 passeggeri al giorno, dall’apertura ad oggi, il picco massimo  - la “folla” di cui parla Stefàno - non avrebbe superato poche decine di migliaia di passeggeri. Pur volendo gioire del beneficio che la nuova linea ha portato nella vita di coloro che la usano, non si può nascondere che, quando nemmeno è entrata in centro, Metro C ha bruciato i finanziamenti stanziati per tutto il tragitto fondamentale fino a Piazzale Clodio. Veramente troppo in relazione alla portata e alla frequenza che oggi è quella di un treno regionale. Se poi si considera che l’intera opera doveva essere consegnata nel 2013 si capisce quale sia il rischio di proseguire acriticamente con progetti inadeguati. Stefàno, che sotto Marino reclamava a gran voce la necessità di chiudere la linea C a San Giovanni, ora esprime l'entusiasmo di una giunta che appare decisa a proseguire oltre. Ci dovrebbe quindi spiegare - conclude - quali iniziative saranno prese per scongiurare il ripetersi dei soliti vecchi errori.".
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