Mobilitiamo Roma: Intervista al Prof. Ruggero De Maria su polveri sottili e mobilità

Prof. De Maria, quali sono le ragioni che l’hanno portata a sostenere, assieme alle 70 personalità che hanno sottoscritto l’appello, il referendum promosso dai Radicali?
Io sono un cittadino romano e come tutti vivo i disagi legati al malfunzionamento del trasporto pubblico: sono costretto ad utilizzare la mia auto per andare al lavoro e ogni giorno, intrappolato nel traffico, provo tanta invidia verso i colleghi che abitano a Parigi, Vienna, Londra, Berlino, che spesso una macchina neanche la possiedono. Come gran parte dei romani, poi, vivo l’amara e frustante consapevolezza di pagare con le mie tasse un servizio non erogato.
Tutto questo di per sé sarebbe già sufficiente a provocare una reazione, ma, da studioso, che trascorre gran parte del suo tempo a comprendere i meccanismi delle malattie tumorali, ho una ulteriore motivazione che mi spinge a sottoscrivere questa iniziativa, la consapevolezza scientifica che il disservizio non lo paghiamo solo dal punto di vista economico o lavorativo ma ne abbiamo ripercussioni funeste sulla nostra salute.
La necessità di utilizzare per gli spostamenti ognuno il proprio veicolo crea un incremento del traffico e, di conseguenza, l’aumento delle immissioni di sostanze nocive nell’aria; il processo di combustione dei motori produce l’emissione di particelle che vanno a costituire, insieme a quanto si solleva dall’asfalto ed ai microframmenti di pneumatici, il Particolato. Ad esso si aggiunge il Particolato di origine secondaria e cioè quello generato dalle reazioni chimiche tra i vari elementi combinatisi nell’aria. Le frazioni più piccole del Particolato, denominate comunemente Polveri Sottili, sono le più pericolose per il nostro organismo, perché in grado di raggiungere gli organi interni del corpo. Inoltre, esse vengono utilizzate come vettore da altre sostanze ad elevata tossicità come per esempio gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) o altri elementi, quali Piombo Nichel Cadmio Arsenico, che aderiscono al particolato più sottile PM10 e PM2,5.
Sappiamo da tempo che c’è una correlazione ben precisa tra l’aumento delle Polveri Sottili nell’aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi.
Dall’ottobre del 2013, poi, l’inquinamento dell’aria che respiriamo è stato inserito tra i principali agenti causa dell’insorgenza di tumori. La IARC (International Agency for Research on Cancer) che conduce e coordina la ricerca sulle cause ed i meccanismi del cancro, ha classificato l’inquinamento atmosferico come carcinogeno di gruppo 1 per l’uomo e questo vuol dire che non ci sono dubbi sul fatto che l’inquinamento dell’aria che respiriamo incida direttamente nell’ insorgenza di tumori.
L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha stimato che lo smog sia responsabile dell’8 % di cancri al polmone, principale causa di morte per cancro nel nostro paese. E purtroppo sono associate all’inquinamento atmosferico anche altre forme tumorali come leucemie e tumori delle vie aeree.

Come mai ha scelto proprio l’iniziativa dei Radicali?
Molto spesso ho potuto apprezzare l’atteggiamento di Radicali Italiani, è una forza politica che non ha un approccio ideologico ai problemi, anzi li affronta quasi con metodo scientifico. Procedono un po’ come avviene nella Ricerca, dapprima c’è la raccolta e l’analisi rigorosa dei dati, poi, una volta individuati i punti critici di un problema, si sceglie, tra le soluzioni possibili, quella attuabile con minore dispendio e maggiore possibilità di raggiungere l’obiettivo.

Abbiamo dovuto constatare un silenzio assoluto da parte dei nostri Amministratori rispetto ad uno strumento di partecipazione popolare come questo referendum. Vorrebbe aggiungere una considerazione sulla sordità mostrata fino ad ora da chi ci amministra?
Questa iniziativa, come ci hanno indicato i molti esperti che hanno firmato l’appello, tende certamente a tutelare i romani dal punto di vista economico: ridurre l’inefficienza e gli sprechi significherebbe alleviare il peso che grava sui cittadini costretti sino ad oggi, loro malgrado, a finanziare questo sfacelo. Inoltre, bisognerebbe tenere ben presente che un sistema di trasporti efficiente, riducendo i fattori inquinanti, contribuirebbe anche a tutelare la salute dei romani, e non mi sembra questo un fattore irrilevante. Penso, quindi, che i nostri Amministratori dovrebbero essere tra i primi firmatari e propugnatori di questo referendum, uno strumento prezioso che consentirebbe loro di adempiere al meglio al compito che si sono assunti.

Ringraziamo Ruggero De Maria Marchiano,
Professore Ordinario di Patologia Generale - Università Cattolica Del Sacro Cuore - Roma
Presidente di ACC (Alleanza contro il Cancro - Italy)
Presidente di HuGeF (Human Genetics Foundation - Torino)

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