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A Roma il lavoro è sempre più "nero".

Roma, 5 maggio 2006 – Ieri la Guardia di Finanza ha controllato oltre 570 esercizi commerciali della capitale, riscontrando 270 infrazioni: oltre il 40% di questi, cioè, non era in regola. I più “irregolari” sono stati bar e caffè (15,5%), seguiti da ristoranti e pizzerie (11,8%). Sorprendentemente, solo al terzo posto per impiegare lavoratori in nero sono risultati ambulanti di frutta e verdura, alimenti vari e fiorai. Il restante 33% rientra in tutte le altre categorie, fra cui call center, profumerie, tabacchi, alberghi.

Su 200 esercizi controllati il 42,5% sfruttava manodopera irregolarmente assunta, per un totale di 85 dipendenti, di cui 70 al nero. Quindici di questi erano immigrati clandestini, e sono state avviate le procedure per il rimpatrio.
Insomma, Roma è una città che cresce molto, ma in troppi casi sulle spalle dei lavoratori subordinati, che operano senza garanzie di regolarizzazione della propria posizione lavorativa e contributiva.

A Roma il lavoro è sempre più "nero".
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