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A Villa Pamphili ci sarà un "Largo Anna Politovskaja"

Un viale nella splendida Villa Pamphili sarà dedicato, per decisione del sindaco e in accordo con l’assessorato alla cultura, alla giornalista Anna Politvoskaja.

La targa toponomastica sarà apposta il 4 ottobre alle 15 nel grande parco pubblico (entrata dall’ingresso di via Aurelia Antica 327).

Politvoskaja (vero nome Anna Mazepa) era nata a New York da due diplomatici russi, e nella sua lunga carriera di giornalista godeva di notevole considerazione negli ambienti ceceni: il suo nome è spesso apparso fra i “negoziatori privilegiati” dalla guerriglia, così come appare fra le personalità impegnate a condurre le trattative durante la crisi del Teatro Dubrovka. “Sono una reietta – diceva prima di morire – a Mosca non mi invitano alle conferenze stampa né alle iniziative in cui è prevista la partecipazione di funzionari del Cremlino: gli organizzatori non vogliono essere sospettati di avere delle simpatie per me”. Nell’ottobre 2006 viene ritrovata morta nell’ascensore del suo palazzo a Mosca. L’avevano uccisa con un colpo di proiettile alla testa.

“Sensibile al dolore degli oppressi, incorruttibile, glaciale di fronte alle nostre compromissioni, Anna è stata, ed è ancora, un modello di riferimento. Ben oltre i riconoscimenti, i quattrini, la carriera: la sua era sete di verità, e fuoco indomabile “, ha detto Andrè Glucksmann.

A Villa Pamphili ci sarà un "Largo Anna Politovskaja"
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