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Aborto: oltre alla privacy garantire informazione e sepoltura laica

Dichiarazione di Francesco Mingiardi, segretario di Radicali Roma
"Mentre la giunta di Virginia Raggi decideva di rivedere la procedura incivile di esporre il nome delle donne su croci nel luogo di sepoltura dei feti abortiti, Ama rispondeva a una nostra richiesta di accesso agli atti fatta a ottobre sul caso dei feti seppelliti nel cimitero Flaminio.
Ama ha ammesso che la richiesta di sepoltura dei feti, l’autorizzazione dell’ASL e le procedure dell’inumazione possono avvenire tutte a prescindere da una qualsivoglia informativa della donna diretta interessata. La circostanza è grave perché ne deriva l’impossibilità di compiere delle scelte sulla destinazione e sul trattamento del feto che in altri casi sono possibili.
Ora il Comune di Roma, oltre a rimuovere i nomi in corrispondenza del luogo di sepoltura, dovrebbe anche chiarire il sistema per assicurare alle donne un consenso informato su tali procedure e che nessun feto venga più seppellito con le modalità delle esequie cattoliche in mancanza di espressa autorizzazione.".
Aborto: oltre alla privacy garantire informazione e sepoltura laica
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