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Bonino: obiettivo Campidoglio

  Il manifesto elettorale — ieri mattina in bella mostra davanti al Pantheon e sotto gli occhi di centinaia di turisti incuriositi promette di stare «con Veltroni, laicamente». E la presenza in piazza della Rotonda di Emma Bonino come quella del suo nome in cima alla lista per le Comunali del 28 e 29 maggio è il termometro di come la Rosa nel pugno punti con decisione
all’aula Giulio Cesare. Anche con l’obiettivo di riportare nel consiglio comunale capitolino
un esponente del mondo radicale, «dopo dieci anni ininterrotti di assenza”.
 
La Bonino capolista, nel giorno dell’avvio delle consultazioni per il Quirinale, mostra di dare
un’importanza simbolica alla Capitale, da usare come sponda per l’azione politica nazionale. L’ex commissario europeo garantisce perciò una «leale collaborazione con Veltroni», ma annuncia che il contributo della Rosa nel pugno a Roma sarà «autonomo critico» nei confronti
dell’amministrazione capitolina.

La leader radicale getta tutto il suo peso specifico nella competizione elettorale amministrativa,
ma avverte che la presenza del suo partito servirà a difendere con decisione “i principi e i
contenuti della laicità che a Roma è messa a dura prova da condizionamenti dei poteri e degli interessi temporali della Chiesa». E sarà tutta rivolta ai bisogni dei cittadini, per i quali «c’è bisogno di maggiore trasparenza e informazione sulle scelte».

Poi si passa ai programmi concreti per l’amministrazione cittadina. Bonino indica le priorità: in primis «l’apertura dei registri per le coppie di fatto e la rivalutazione del 20 settembre, data storica con la presa di Porta Pia», ma anche il rilancio delle celebrazioni per la Repubblica romana e le storiche giunte capitoline dei sindaci Luigi Pinciani ed Ernesto Nathan. Poi l’impegno per il sociale e, dunque. «la trasparenza dell’informazione da parte dell’amministra7ione” e la «battaglia contro i poteri forti, cercando di far saltare alcuni interessi costituiti che ostacolano lo sviluppo della città».

Sulle priorità “più pratiche” si soffermano due degli estensori del programma della Rnp: il radicale Gianfranco Spadaccia e il socialista Alberto Benzoni, già vice sindaco. Tra gli obiettivi più urgenti vengono individuati: «il rilancio del servizio pubblico di trasporti (liberalizzazione dei taxi, certezze per l’anello ferroviario e la realizzazione della metropolitana)»: la soluzione del problema dei rifiuti «con la localizzazione e la costruzione immediata del termovalorizzatore, per fare dell’Ama un’impresa in grado dì stare sul mercato»: e la riforma dei servizi pubblici, con «nuovi contratti di servizio e l’introduzione di meccanismi concorrenziali», anche«riducendo la proliferazione dì società controllate con annessi consigli di amministrazione».

Domani la lista capeggiata da Emma Bonino si presenterà ufficialmente agli elettori, questa volta in piazza Farnese.

Bonino: obiettivo Campidoglio
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