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Bonino: Romano Prodi è il nostro programma…

 

Nel corso del convegno Libere Chiese in libero Stato in corso al Teatro Flaiano, Emma Bonino ha chiarito ancora una volta le ragioni per cui ieri ha abbandonato il tavolo sul programma dell’Unione, duecentosettanta pagine che, per il momento, non prevedono né il taglio dei finanziamenti alle scuole private, né un preciso impegno sui Pacs, così come richiesto dalla Rosa nel pugno. La prima questione, ha sottolineato l’ex commissario europeo, «non era un ricatto». «Ci auguriamo solo – ha aggiunto – che i colleghi prendano sul serio questo punto e accolgano la nostra richiesta di riflessione. Ieri non c’è neanche stata discussione su questo emendamento. Solo Bertinotti ha cercato di impapocchiare qualcosa, ma l’ho pregato di calmarsi, mentre Diliberto ha voluto lasciare agli atti di essere d’accordo in linea di principio: peccato che i principi non principino mai con i comportamenti». L’esponente della Rosa nel pugno ha ricordato che «il nocciolo sono i soldi, dal momento che si tratta di 500 milioni di euro all’anno stanziati per finanziare le scuole private», ma ha voluto rassicurare gli alleati sulla scelta di socialisti e radicali: «Il nostro programma è Prodi, siamo pronti a firmare il simbolo e tutto ciò che è necessario a norma di legge, ma chiediamo ai colleghi dell’Unione solo di riflettere sulla questione». Poco prima Romano Prodi, intervendo a Uno Mattina, aveva dichiarato: «Su tutti i problemi, quello sul sociale, l’economia, lo sviluppo e la politica estera l’accordo è generale. Su due temi, la scuola privata e le unioni di fatto, la Bonino non si è trovata d’accordo. Si cercherà di vedere di trovare l’accordo con altre discussioni

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