fbpx

BONUS SCUOLA E ICI E' UN REGALO ELETTORALE

MANOVRA A PASSO DI CORSA IN SENATO, SI CHIUDE ENTRO 11 NOVEMBRE  (di Carmen Carlucci)        (ANSA) – ROMA, 27 ott –

Ancora nessun nodo sciolto per le famiglie ma una certezza per la Chiesa: la finanziaria 2006, che procedera’ a passo di corsa con l’obiettivo di chiudere in Senato entro l’11 novembre, stabilira’ l’esenzione dell’Ici anche per le sue attivita’ commerciali. Inoltre e’ possibile che arrivino nuove risorse per le scuole cattoliche, come destinazione di una parte del fondo sociale. La Cdl, che oggi ha incontrato il ministro Tremonti, non ha invece trovato l’accordo su come destinare le misure a favore delle famiglie.   L’esenzione Ici, sulla quale si e’ subito aperta la polemica politica, riguarda anche le altre religioni che hanno un accordo con lo Stato italiano e le attivita’ no-profit, ma e’ indubbio che il grosso delle strutture alle quali si fa riferimento siano riconducibili alla Chiesa cattolica.   

Il Senato licenziera’ dunque la finanziaria entro l’11 novembre, ha annunciato oggi il capogruppo di Forza Italia Renato Schifani e il maxiemendamento del governo dovrebbe dunque presumibilmente arrivare fra l’8 e il 10, ma non e’ neppure escluso del tutto che arrivi prima che si concluda l’iter in commissione Bilancio. E’ ormai ampiamente scontato che sul provvedimento del governo sara’ posta la fiducia: una procedura che, per il capogruppo Ds in Senato Gavino Angius, costituisce una ”presa in giro” per il Parlamento che fino all’arrivo del maxiemendamento di fatto non avra’ modo di discutere nel merito della finanziaria.   Il lungo incontro del pomeriggio fra il ministro dell’Economia, il sottosegretario Giuseppe Vegas e i capigruppo di maggioranza del Senato, non ha portato ad un accordo. Tremonti avrebbe voluto tagliare ulteriormente i tempi: ai rappresentanti della maggioranza, a quanto si e’ appreso, avrebbe chiesto di ritirare i propri emendamenti e di indicare al governo i punti piu’ importanti per ogni gruppo. Il governo si sarebbe fatto carico di una mediazione al piu’ alto livello e l’intesa sarebbe stata recepita nel maxiemendamento. Ma l’accordo non c’e’ e nessuno vuole fare un passo indietro sulle rispettive priorita’.  

Se la Lega insiste per destinare le risorse del fondo (ora di un miliardo) a secondi figli, famiglie con disabili e scuole cattoliche, l’Udc tiene duro sul fatto che le risorse debbano essere quelle previste in origine (1,140 miliardi)  e prova a tenere il punto sull’incremento di tassazione delle rendite finanziarie. Ma su questo aspetto il governo fa muro: Tremonti avrebbe detto nella riunione che ”l’ipotesi e’ impraticabile” e in serata lo stesso premier Silvio Berlusconi e’ intervenuto sulla questione, smentendo ”nella maniera piu’ decisa le voci su un possibile aumento delle imposte sulle rendite finanziarie”.    Un’altra smentita, relativa all’ipotesi di un nuovo concordato fiscale di massa, e’ arrivata oggi da via XX settembre. Nulla di fatto, infine, negli incontro del Tesoro con le regioni, definito interlocutorio. 

Intanto, mentre la commissione Bilancio del Senato procede piuttosto stancamente nell’esame degli emendamenti alla finanziaria, la commissione Finanze ha licenziato il decreto fiscale collegato con l’emendamento sull’esenzione Ici, che secondo Amedeo Ciccanti (Udc) non comporta alcuna onerosita’ perche’ solo esplicativo di un decreto del 1992. Ma non tutti la pensano cosi’: l’aggravio sara’ sentito dai comuni ai quali saranno sottratti gli introiti Ici gia’ contabilizzati. Un costo che ”non e’ stato contabilizzato”, ha detto il sottosegretario Maria Teresa Armosino.  ”E’ una norma contro i comuni che creera’ un buco nei loro bilanci e quindi gravera’ sulle spalle dei cittadini”,secondo il  senatore dei Verdi Natale Ripamonti.   Di un ”regalo elettorale inammissibile, di cui non si comprende a pieno la portata della perdita di gettito posta a carico degli Enti Locali” parla il diessino Lanfranco Turci, mentre per Roberto Villetti (Sdi) e Daniele Capezzone (Radicali) si tratta di ”un ingiustificabile privilegio” che altera il mercato e lede ”la certezza del diritto”.  Infine la Cgil boccia l’ipotesi di un bonus per le famiglie che mandano i figli in scuole cattoliche. (ANSA).

TURCI (DS), ESENZIONE ICI E’ UN REGALO ELETTORALE RUBA GETTITO AI COMUNI 
      Roma, 27 ott. (Adnkronos) –

”Il governo e la maggioranza, nell’esame del decreto legge fiscale collegato alla Finanziaria, ha approvato un emendamento con il quale fa un regalo elettorale inammissibile, di cui non si comprende appieno la portata della perdita di gettito posta a carico degli enti locali”. E’ il commento del capogruppo Ds in commissione Finanze di palazzo Madama, Lanfranco Turci. ”Si tratta -ha spiegato- delle esenzioni Ici riconosciute a tutti gli enti pubblici e privati diversi dalle societa’, ivi compresala chiesa, titolari di immobili nei quali oltre allo svolgimento di attivita’ assistenziali, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, viene svolta anche un’attivita’ di tipo commerciale”. 
     

”Da un lato la Finanziaria taglia le spese degli enti locali e dall’altro riduce, con una mossa spregiudicata, le risorse di cui gli enti locali sono legittimi titolari. La paura della sconfitta alle prossime elezioni sta spingendo la maggioranza a violare sia le norme della corretta amministrazione -ha concluso Turci- sia quella del rispetto dei principi costituzionali relativi all’autonomia dei Comuni”. 
Epa/Pe/Adnkronos

BONUS SCUOLA E ICI E' UN REGALO ELETTORALE
0 Condivisioni
Tags: