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«Cannabis legalizzata». Scoppia la polemica

«Legalizzare le droghe leggere, nel senso di non punire chi le consuma, non liberalizzarle». Lo ha dichiarato ieri il ministro alla Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Rifondazione Comunista) a margine della sua visita nella città veneta. «Io ho sempre parlato di legalizzazione nel senso di non rendere punibile il consumo. Non ho mai parlato di liberalizzazione. Sono cose diverse. La non punibilità secondo me — ha aggiunto Ferrero — è una delle strade per arrivare a togliere il terreno sotto i piedi allo spaccio e soprattutto a dividere i mercati. Per far sì che non sia possibile che un ragazzino si compri un giorno la cannabis e la settimana dopo si veda proporre della cocaina». Domenico Di Virgilio, capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Sociali della Camera ha parlato di «irresponsabilità» del ministro e don Oreste Benzi, (Associazione Giovanni XXIII), di «un’altra sventura che si abbatte sui giovani». Invece Daniele Capezzone (Rosa nel Pugno) e il deputato dei Verdi Tommaso Pellegrino si sono detti «d’accordo sulla necessità di depenalizzare lo spinello e abrogare la legge Giovanardi, inutile e dannosa». 

«Cannabis legalizzata». Scoppia la polemica
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