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Civitavecchia, vincono i "no coke". Riaperta la Via

La protesta è servita. Sulla riconversione a carbone della centrale Enel di Civitavecchia hanno vinto i cittadini dei comuni a nord della Capitale, che ieri erano scesi in sit-in di fronte a Palazzo Valentini. Chiedevano la riapertura della Valutazione d’impatto ambientale e l’hanno ottenuta. Alla presenza del governatore regionale Piero Marrazzo, infatti, i consigli provinciali congiunti di Roma e Viterbo hanno approvato all’unanimità la delibera che riattiva la conferenza nazionale dei servizi nella quale si valuteranno nuovamente i rischi ecologici del carbone e si prenderanno in considerazione fonti alternative per l’impianto di Torrevaldaliga nord.

La delibera, tra l’altro, è stata emendata in ragione di un esplicito riferimento alle energie pulite. Unione compatta al voto, mentre si è diviso il centrodestra: i due gruppi di An e il gruppo romano di Forza Italia hanno abbandonato la sala consiliare definendo “inopportuno e strumentalizzato un consiglio che deve discutere una delibera, a pochi giorni dalle elezioni amministrative che chiameranno alle urne i cittadini di quattro comuni interessati”. Mentre il gruppo viterbese di Fi ha abbandonato tatticismi elettorali votando a favore della delibera.

L’aula votava e intanto un centinaio di appartenenti ai comitati “no coke”, arrivati da diversi
comuni a nord della Capitale, hanno sparso per terra ortaggi e frutta denunciando ”che non saranno piu’ genuini se a Civitavecchia il carbone bruciato produrra’ veleni e polveri sottili”. Poi sono entrati a palazzo Valentini, dove hanno seguito i lavori dell’Aula da un monitor. Momenti di tensione per qualche alterco verbale con una rappresentanza di lavoratori e imprese favorevoli alla riconversione a carbone.

Civitavecchia, vincono i "no coke". Riaperta la Via
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