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Cronistoria delle iniziative radicali sulle carceri

  16 agosto 2001
Ad un anno dal Giubileo in cui “quasi tutti avevano promesso quasi tutto ai detenuti”, riprende la mobilitazione; visite ispettive dei deputati europei e regionali radicali nelle carceri.
17 agosto 2001
Pannella a Regina Coeli, Cappato, D’Elia e Capezzone a Rebibbia; Palma a Le Vallette e Strik Lievers ad Opera.
18 agosto 2001
I radicali presentano il “dossier carceri”: 57mila detenuti, mai così tanti dal 1946. In tre anni i detenuti sono aumentati di 10.000 unità. Proposte radicali per superare il problema sovraffollamento: interventi legislativi sulla carcerazione preventiva, su prostituzione e droga e su liberazione anticipata.
26 settembre 2001
Parte da Rebibbia la raccolta firme sulle 25 proposte di legge di iniziativa popolare che comprendono quelle sulla “giustizia giusta”:
–          riduzione dei termini della carcerazione preventiva
–          abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale
–          separazione delle carriere dei magistrati
–          riforma sistema elettorale CSM
–          semplificazione procedure per liberazione anticipata
–          responsabilità civile dei magistrati
12 dicembre 2001
Il deputato europeo Maurizio Turco chiede al Ministro Castelli di rendere pubblico il rapporto sulle carceri italiane del “Comitato prevenzione tortura” del Consiglio dell’Europa”. Anche Fassino aveva taciuto.
Dicembre – Gennaio 2002
Prosegue raccolta delle firme nelle carceri italiane sulle 25 PDL.
9 marzo 2002
Un primo bilancio: in due mesi e mezzo i radicali hanno effettuato 170 visite nelle carceri. La raccolta delle firme sulle 25 PDL si è tenuta in 112 dei 197 istituti penitenziari. Raccolte 6.894 firme di detenuti. Boicottaggio della raccolta da parte di alcuni direttori.
15 aprile 2002
Marco Pannella in sciopero della sete “per il ripristino della legalità costituzionale”; da tempo, infatti, sia la Corte Costituzionale che la Camera dei Deputati sono senza plenum. 1.100 cittadini affiancano l’iniziativa di Pannella con un Satyagraha che li coinvolge in alcuni giorni di sciopero della fame.
18 aprile 2002
Pannella è da 73 ore in sciopero della sete al quale si è affiancato il deputato della Margherita Roberto Giachetti. Sono 1.705 i cittadini impegnati nello sciopero della fame. Pannella chiede a Ciampi l’invio di un messaggio alle camere. Silenzio dei mezzi di informazione.
19 aprile 2002
2195 cittadini appoggiano Pannella decidendo di aderire al Satyagraha; di questi 652 sono detenuti.
20 aprile 2002
Daniele Capezzone scrive al Presidente della Repubblica tornando a chiede un intervento sulla illegalità costituzionale.
21 aprile 2002
138° ora di sciopero della sete di Pannella; l’on. Giachetti arriva alla 97° ora. 3.185 cittadini partecipano al Satyagraha radicale. Tra questi quasi 1.500 detenuti in varie carceri italiane; molti di questi carcerati sono extracomunitari.. Luca Coscioni si autoriduce le terapie.  Capezzone, Bernardini e Stanzani sono al 10° giorno di sciopero della fame. Pannella chiede una seduta fiume del Parlamento in seduta comune per restituire il plenum della Consulta.
21 aprile 2002
In diretta TV, a Buona Domenica il popolare programma di Maurizio Costanzo, presenti Pannella e Giachetti, interviene il Presidente della Repubblica Ciampi. Di fronte all’annuncio del Presidente, Pannella e Giachetti sospendono l’azione nonviolenta e bevono un bicchiere d’acqua. Pannella prosegue lo sciopero della fame. I detenuti – afferma in diretta il leader radicale – chiedono al nostro Stato di far rispettare la legalità”.
20 maggio 2002
Anniversario della Morte di Tortora: Capezzone e i consiglieri regionali lombardi davanti a San Vittore. Capezzone ringrazia i 2.000 detenuti che stanno partecipando al Satyagraha radicale contribuendo, nella prima fase, a far eleggere i due giudici Costituzionali mancanti. Ora l’obiettivo – afferma Capezzone – è ottenere il ripristino del plenum della Camera dei Deputati mancante di 13 parlamentari.
20 giugno 2002
Pannella è al 69° giorno di sciopero della fame. 5.350 sono  i cittadini che partecipano al Satyagraha. Oltre 3.000 i detenuti. Si forma un vero e proprio movimento definito da Pannella “Satyagraha per la legalità”
1 e 2 luglio 2002
Giornate di “sete e fame di diritto, di giustizia, per la legalità”. Pannella riprende lo sciopero della sete e chiede al Presidente C asini (incontrato il 28 giugno) l’immediata convocazione della Camera per decidere sul plenum e per realizzarlo. Presidio dei radicali in Piazza Montecitorio con tanto di scenografia di 13 “fantasmi”. Assicurazioni  di Casini, Ciampi e Pera. Su 6.000 cittadini che hanno partecipato al Satyagraha, ben 3.200 sono i carcerati. Un nutrito gruppo di parlamentari di tutti gli schieramenti decide di presentare le 25 PDL – comprese quelle sulla giustizia e le carceri – in parlamento
Luglio 2002
Maurizio Turco e Sergio D’Elia per più di un mese visitano le carceri di massima sicurezza e – cella a cella – incontrano 600 boss in 41 bis denunciando “violenze psicologiche che hanno come obiettivo il pentimento”.
14 agosto 2002
Conferenza stampa dei radicali sulla situazione penitenziaria “normale” e in regime di 41 bis. I dati Regione per regione permangono allarmanti per il sovraffollamento.
25 settembre 2002
I radicali propongono un tavolo comune di discussione tra maggioranza ed opposizione per un provvedimento di emergenza sul sovraffollamento carcerario.
28 settembre 2002
41 bis definitivo: Maurizio Turco sollecita una commissione internazionale.
12 novembre 2002
Conferenza stampa sul sovraffollamento carcerario: i radicali presentano le loro proposte con Buemi, Biondi, Bondi e Cavallaio. Centrodestra e centrosinistra dialogano grazie ai radicali
14 novembre 2002
Subito dopo le parole del Papa in parlamento “per un atto di clemenza”, D’Elia e Capezzone chiedono che si passi ai voti sulle proposte già presentate.
7 dicembre 2002
I Radicali Capezzone, D’Elia e Bernardini rivolgono un appello alle camere e iniziano un o sciopero della fame per chiedere che assumano una decisione sul sovraffollamento carcerario.
8 dicembre 2002
Pannella preannuncia lo sciopero  della sete se i mezzi di informazione continueranno a tacere sull’iniziativa nonviolenta dei tre dirigenti radicali..
12 dicembre 2002
Mentre prosegue lo sciopero della fame, il Presidente del Senato Marcello Pera promette “binario sicuro” per il provvedimento sull’indulto. 1700 cittadini di cui 1300 detenuti li sostengono aderendo allo sciopero della fame.
13 dicembre 2002
Esce il libro di D’Elia e Turco “Tortura democratica – Inchiesta sulla ‘Comunità del 41 bis reale”
22 dicembre 2002
dopo 15 giorni di sciopero della fame di Capezzone D’Elia e Bernardini, la Commissione giustizia della Camera approva la legge Buemi-Pisapia-Fanfani. Sospeso lo sciopero della fame, i radicali attendono cosa avverrà a gennaio dopo le4 promesse di Pera, Casini e Ciampi.
14 gennaio 2003
Capezzone-Bernardini e D’Elia riprendono lo sciopero della fame e chiedono “una data certa per un voto finale sull’indulto”. Adesioni allo sciopero da
6657 carceri
23 gennaio 2003
Il presidente della Camera Casini garantisce il voto certo della Camera sul cosiddetto indultino. I radicali sospendono l’azione nonviolenta e chiedono alle forze politiche che correggano “nel merito” gli aspetti criminogeni della legge. Inoltre chiedono ai favorevoli all’indulto di centrodestra e centrosinistra di riproporlo all’aula e andare al voto.
3 febbraio 2003
riprende lo sciopero della fame dei tre esponenti radicali.
4 febbraio 2003
La Camera approva l’indultino e i radicali chiedono tempi certi anche al Senato anche se – affermano – ci vuole ben altro per sfoltire le carceri.
27 marzo  2003
Curato da Marco Beltrandi i radicali presentano un dettagliatissimo dossier sul Carcere in Italia
17 maggio 2003
IL presidente dei deputati radicali al PE, Maurizio Turco inizia un digiuno di dialogo con il Presidente della Regione siciliana per la soluzione dei problemi sanitari nelle carceri dell’Isola.
Turco ottiene il sostegno di deputati europei e Nazionali eletti in Sicilia oltre che di amministratori locali dell’isola.
22 maggio 2003
Il Presidente della Regione Sicilia Cuffaro si impegna a fornire, in tempi brevissimi, i medicinali necessari ai reclusi nelle carceri siciliane e fare una verifica sulle necessità sanitarie.  Turco sospende il digiuno e annuncia di proseguire l’iniziativa politica  con il sostegno ottenuto dai tanti parlamentari e amministratori.
5 giugno 2003
I radicali Capezzone, D’Elia e Bernardini scrivono al Presidente Pera per chiedere che fine abbia fatto il  “binario sicuro al Senato” per l’esame del provvedimento di clemenza approvato dalla Camera in febbraio. Il 22 giugno, preannunciando la ripresa dello sciopero della fame, scrivono a tutti i Senatori.
25 giugno 2003
I radicali rimproverano alla classe politica di non aver dedicato nemmeno un minuto di lotta esterna – nemmeno un girotondo – sui necessari provvedimenti di clemenza.
4 luglio 2003
Marco Cappato visita il carcere di Salerno e denuncia alla Procura della Repubblica la drammatica situazione dei detenuti tossicodipendenti privati dei farmaci sostitutivi come il metadone.
30 luglio 2003
Capezzone e D’Elia, al secondo giorno di sciopero della fame, si chiudono in una gabbia davanti al Senato e chiedono che i senatori si pronuncino con un sì o con un no almeno sull’indultino.
2 agosto 2003
Il senato approva l’indultino. I radicali danno appuntamento nelle carceri con due moduli: uno per chiedere il seppure striminzito provvedimento di clemenza, l’altro per denunciare l’illegalità delle carceri italiane.
13 agosto 2003
Capezzone e Turco presentano a Catania il dossier sulle carceri siciliane “una bomba contro la legalità”
13 agosto 2003
Pannella, Turco, Bernardini, Buemi e Capezzone fanno il punto della situazione nelle carceri e del cosiddetto “Caso Sofri”. Pannella inizia lo sciopero della fame per la battaglia di legalità per Adriano Sofri.  Illegale – afferma  Pannella – il protrarsi della sua detenzione.
5 novembre 2003
Soddisfatto l’europarlamentare Maurizio Turco: per il 41 bis, la  Corte Europea condanna l’Italia per violazione del diritto ad  un equo processo.
1 dicembre 2003
Con Iolanda Casigliani, i deputati regionali del Piemonte Palma e Mellano e il sostengo di Radicali Italiani si richiede l’attivazione della cassa delle Ammende, organo finalizzato al finanziamento di progetti per il reinserimento lavorativo e sociale dei detenuti e il sostegno alle loro famiglie.
9 gennaio 2004
Soddisfatto l’europarlamentare Cappato: dopo le denunce radicali sul carcere di Fuorni a Salerno, viene ripristinata la terapia metadonica per i tossicodipendenti.
19 febbraio
I radicali ottengono finalmente il varo del regolamento della Cassa delle Ammende che mancava da quattro anni.,
10 marzo 2004
Il Parlamento Europe approva a stragrande maggioranza il rapporto di Turco sui diritti dei detenuti nell’Unione europea.
14 agosto 2004
Nuovo dossier  radicale sulla situazione della carceri italiane. Nelle carceri – denunciano Bernardini e D’Elia – i  suicidi “estivi” sono 20 volte superiori a quelli che avvengono fuori. A ferragosto Si torna nelle carceri per consentire ai detenuti di firmare il referendum sulla fecondazione assistita.
18 agosto 2004
Dopo una protesta dei detenuti di Regina Coeli Castelli afferma che i radicali, in particolare Capezzone, con le loro visite istigano i detenuti alla rivolta. Capezzone e Bernardini – che presentano denuncia per le dichiarazioni offensive e calunniose-  rispondono: “Sei tu il responsabile dell’Illegalità!”
22 agosto 2004
I radicali indicono una giornata di “Nonviolenza e referendum” nelle carceri italiane.
1 novembre 2004
Al congresso di Radicali Italiani viene annunciata la nascita dell’associazione radicale “il detenuto Ignoto”.
15 dicembre 2004
La regione Lombardia approva l’emendamento Radicale che stanzia maggiori fondi per il lavoro  a detenuti ed ex detenuti.
12 marzo 2005
Parte da Il detenuto Ignoto e da Radio Carcere la campagna contro la legge “Ex Cirielli”: “devasterà il sistema delle carceri italiane”.
2 aprile 2005
Pannella inizia lo sciopero della sete per chiedere un’amnistia per tutti i reati commessi entro la fine del 2004: il provvedimento di clemenza avrebbe dovuto giungere prima della morte del Papa. Basta con l’amnistia strisciante delle prescrizioni.
7 aprile 2005
Qualcosa si muove sul provvedimento di Amnistia chiesto da Pannella con il suo sciopero della sete (che durerà in tutto sei giorni): una proposta di legge al Senato presentata da tutta l’unione (tranne Di Pietro), un altro testo firmato dai senatori a vita Cossiga, Andreotti, Colombo, la ripresa dei lavori alla Camera di progetti fermi da mesi.
25 dicembre 2005
Grande Marcia per l’Amnistia, la Giustizia e la Libertà, a Roma.

Cronistoria delle iniziative radicali sulle carceri
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