fbpx

Documento di programmazione finanziaria del Comune di Roma

Casa, rifiuti e trasporti prima di tutto, a seguire la riorganizzazione delle aziende del “Gruppo Comune di Roma” e la valorizzazione e la dismissione del patrimonio pubblico, senza dimenticare gli interventi a vantaggio delle fasce economicamente più deboli della città. Con 31 voti a favore e sei contrari l’Aula Giulio Cesare ha approvato ieri il Documento di programmazione economica che stabilisce le linee guida della politica capitolina fino al 2011. Ad illustrare i punti più importanti del documento è stato l’assessore alle Politiche economiche, finanziarie e di bilancio, Marco Causi. Diversi gli interventi in materia di ambiente, anche alla luce della normativa nazionale che stabilisce il divieto di conferimento in discarica entro il 31 dicembre 2007, l’obbligo della raccolta differenziata pari al 60% entro il 2011 e il prossimo esaurimento della discarica di Malagrotta: si va dall’incremento della percentuale della raccolta differenziata, in particolare con il ricorso alla raccolta porta a porta – la cui sperimentazione è già in atto nei quartieri di Colli Aniene, Decima e Massimina – all’individuazione da parte del Comune di Roma – anche attraverso la collaborazione delle aziende appartenenti al proprio Gruppo – dei percorsi ottimali per una crescita dell’intera filiera impiantistica coerente con i fabbisogni di bacino e con la presenza di una forte industria pubblica di area regionale. «Nell’ambito del Piano Energetico-Ambientale Comunale – ha spiegato Causi – sarà individuata una politica energetica con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2020 e di portare al 20% l’incidenza delle fonti rinnovabili sui consumi energetici. Roma parteciperà con tre progetti al programma Roma per Kyoto per la riduzione dell’emissione dei gas serra: a) implementazione dei pannelli fotovoltaici e del solare termico in 650 edifici comunali (scuole, impianti sportivi, uffici pubblici e mercati); b) sostituzione delle lampadine semaforiche con 75 mila lampade ‘led’ ad alta efficienza, che consentiranno un risparmio di 10 mila tonnellate l’anno di CO2; c) acquisto di mezzi di trasporto pubblico a basso impatto, alimentati a metano o elettrici». Resta una priorità il trasporto pubblico locale: «Occorrerà confermare lo stanziamento delle ingenti risorse destinate al potenziamento del trasporto pubblico e all’estensione della rete della metropolitana – ha detto Causi – (costruzione linea C, realizzazione del tronco della linea B1, prolungamento della linea B e ammodernamento della linea A, realizzazione dei nuovi corridori protetti per la mobilità pubblica), mentre sarà necessario assicurare le risorse programmate per la manutenzione straordinaria della Grande Viabilità (800 Km di strade), per la manutenzione delle infrastrutture viarie esistenti e per la realizzazione delle nuove grandi arterie cittadine (realizzazione del nuovo passante a Nord-Est, raddoppio della via Tiburtina, della via Trionfale e della via Pineta Sacchetti e realizzazione della via Prenestina bis)». Continua il programma di vendita del patrimonio ERP con acquisti su base volontaria degli inquilini, il cui ricavato finanzierà il piano straordinario per la parte di competenza comunale: «Proseguirà il programma di alienazione di immobili attraverso la vendita di 8.500 alloggi di edilizia sociale – ha precisato Causi – per un valore di 400 milioni di euro circa, da destinare al finanziamento dei piani straordinari di edilizia abitativa sovvenzionata. Tutte le alienazioni avverranno, così come per le precedenti, tenendo conto delle eventuali condizioni di disagio economico e sociale dei nuclei familiari coinvolti. Sono inoltre allo studio forme di housing sociale che coinvolgano fondi etici e senza fini di lucro. Si sta valutando la possibilità di creare un Fondo destinato alla realizzazione di numerosi interventi di supporto per proprietà e affitto (cofinanziamenti su polizze per depositi cauzionali dell’affitto; garanzie di credito su mutui concessi ai lavoratori precari; garanzie di mercato sul longevity risk del mutuo intergenerazionale). Saranno inoltre stipulati accordi/convenzioni con istituti di credito per facilitare la ricontrattazione dei mutui esistenti per l’acquisto della prima casa». Il documento prevede inoltre il ridimensionamento dei gruppi societari che fanno capo al Comune di Roma, processo già avviato nel 2003. «Complessivamente – ha spiegato Causi – il “Gruppo Comune di Roma” ha realizzato un piano di dismissione delle partecipazioni non strategiche, con una contrazione di circa 42 unità. Obiettivi principali della razionalizzazione sono il conseguimento di economie di spesa, la semplificazione delle relazioni industriali infra gruppo e l’internalizzazione di tutte quelle attività gestite per conto dell’Amministrazione comunale, strettamente connesse al core business aziendale, attualmente svolte da società di secondo o terzo livello. In conformità agli indirizzi di razionalizzazione della finanza pubblica, sarà disincentivata la costituzione di nuove partecipazioni dirette. Sarà portato a termine il progetto di riordino del Trasporto Pubblico Locale per razionalizzare le attività delle singole aziende affidatarie dirette del servizio, e rafforzare il ruolo del Comune per lo svolgimento delle funzioni proprie di pianificazione e controllo nel settore della mobilità e del traffico». Se diversificazione produttiva, innovazione e i nuovi servizi alle imprese e ai consumatori sono i tratti salienti della nuova struttura economica che si sta consolidando nella Capitale, ci sono ancora fasce di popolazione in condizioni di vita estremamente disagiate che richiedono un intervento di spesa pubblica. Resta pertanto la necessità di «continuare a garantire una rete di servizi che sostenga il reddito delle famiglie e dei giovani all’interno di una strategia volta a sostenere le risorse investite nel welfare locale. Il DPF – ha detto Causi – prevede l’ulteriore sviluppo del sistema delle agevolazioni sociali che risponde ad esigenze crescenti di equità e razionalizzazione nell’erogazione di benefici pubblici e che, pertanto, andrà orientato su una migliore specificazione dei criteri di accesso alle agevolazioni stesse, sull’aumento dell’offerta dei servizi essenziali e su più incisive differenziazioni tariffarie con finalità redistributive. La ricerca di una maggiore equità nella graduazione delle tariffe consente infatti di aumentare le risorse disponibili per assicurare un più ampio accesso ai servizi. Per quanto riguarda i servizi a domanda individuale, in particolare, sarà realizzato uno studio completo dei sistemi tariffari attualmente in vigore che valuti il grado di copertura dei costi di ogni singolo servizio offerto. Ciò al fine di una maggiore corrispondenza tra i corrispettivi previsti nei diversi sistemi tariffari adottati e le condizioni socio economiche delle famiglie romane. Dovranno essere individuate adeguate soluzioni tecniche ed organizzative per il miglioramento degli strumenti di gestione, anche al fine di ridurre gli adempimenti a carico dei beneficiari delle prestazioni, e per il rafforzamento degli strumenti di controllo e di contrasto all’evasione». La lotta all’evasione e all’elusione fiscale e tariffaria resta uno dei cardini della politica fiscale dell’Amministrazione «a sostegno della politica di contenimento delle aliquote perseguita costantemente negli ultimi anni e a presidio del buon andamento del gettito ordinario e quindi delle entrate proprie». Ultimo punto, le politiche fiscali a sostegno della spesa e degli investimenti: «Il DPF sottolinea che nei prossimi anni la sostenibilità del finanziamento delle infrastrutture dipenderà in primo luogo dal consolidamento delle entrate proprie della città e dalla loro destinazione al miglioramento del margine operativo corrente, in maniera tale da sostenere la crescita degli oneri finanziari, dovuta alla necessità che si porrà all’Amministrazione nei prossimi ann
i di sostenere i flussi di spesa generati dall’apertura dei cantieri per la realizzazione delle nuove linee metropolitane. Per contenere il ricorso a nuovo debito risulterà inoltre di fondamentale importanza rafforzare le politiche di dismissione e di valorizzazione del patrimonio pubblico, con l’utilizzo dei proventi per il finanziamento degli investimenti. Sul fronte esterno all’amministrazione comunale risulteranno prioritari da un lato la veloce attuazione delle norme previste per Roma Capitale nei disegni di legge per l’attuazione del Titolo V della Costituzione, dall’altro lato l’apporto di ulteriore cofinanziamento da parte dello Stato e della Regione, soprattutto per la rete del trasporto ecosostenibile. In particolare, è strategico l’inserimento di un asse prioritario dedicato all’area metropolitana di Roma, accanto agli altri sistemi urbani del Lazio, nella programmazione 2007-2013 dei nuovi Fondi Strutturali dell’Unione Europea». Nel DPF si registra infine un’apertura alla possibilità di introdurre forme di tassazione sul turismo per finanziare «con entrate fiscali la quota di spesa dei servizi per i quali si registra un particolare incremento dovuto ai flussi turistici e che non può essere coperta dalle tariffe. Tale obiettivo – ha spiegato Causi – può essere raggiunto o facendo rimanere sul territorio parte del gettito derivante della spesa dei turisti (ad esempio via ristorno di parte dell’IVA), oppure attraverso apposite forme di tassazione sul turismo, alla stregua delle numerose esperienze straniere di imposta di soggiorno». Ma quest’ultimo punto resta ancora soltanto un’ipotesi.

Documento di programmazione finanziaria del Comune di Roma
0 Condivisioni