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Donazione organi, nel Lazio trend in crescita

Roma, 30 marzo 2006 – Una firma che può salvare una vita. L’hanno messa per primi il sindaco Veltroni e tutti gli assessori della Giunta capitolina in calce alla loro tessera personale con la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti, ma con il loro esempio potranno decidere di farlo tutti i cittadini.
È l’ultima iniziativa del Comune volta alla promozione della cultura della donazione degli organi, una scelta importante, sancita anche dalla legge 9/1 del 1 aprile 1999: a tutti i romani che nel mese di giugno si recheranno negli appositi uffici per il rinnovo della carta d’identità, verrà proposta questa tessera la cui sigla implica l’accettazione personale e consapevole dell’espianto dei propri organi finalizzato al trapianto su altre persone. Chi acconsentirà al rilascio della tessera dovrà portarla sempre con sé, unitamente ai documenti.
L’iniziativa del Comune, sperimentata anche negli uffici di relazione con il pubblico e sostenuta da molte associazioni, ben s’inserisce nell’opera di sensibilizzazione che da un po’ sta interessando l’assessorato regionale alla Sanità che ha messo in piedi una struttura apposita, l’Agenzia regionale per i trapianti e le patologie connesse, diretta dal prof. Carlo Casciani.
L’agenzia fa da tramite fra l’amministrazione regionale e il mondo sanitario e si occupa di intraprendere iniziative finalizzate ad agevolare l’attuazione di trapianti chirurgici e a sensibilizzare sulla questione i cittadini, compresi i più giovani. Proprio ai ragazzi delle scuole secondarie di I e II grado, infatti, è rivolto ‘Diventa donautore’, un concorso di idee sul tema della promozione delle donazioni, il cui vincitore avrà l’onore di vedere il suo progetto utilizzato dall’assessorato regionale.
Nel Lazio, secondo i dati della Regione e del Centro nazionale trapianti, si registra un aumento delle donazioni: dopo una leggera flessione nel 2005, le previsioni per il 2006, stando al bilancio del primo bimestre che vede un incremento del 43% dei donatori e degli interventi effettuati, sono più che rosee. Il trend, in realtà, è positivo da alcuni anni: già nel 2004 i donatori effettivi tra i residenti nei comuni del Lazio erano stati 90 contro i 57 dell’anno precedente con ben 86 donatori utilizzati rispetto ai 51 del 2003. Tra gennaio e febbraio di quest’anno le operazioni realizzate sono state 56 contro le 39 nello stesso periodo dell’anno scorso, passando da una media di 12.3 prelievi di organi ogni milione di abitanti ai 20 odierni.

Ro. Ba

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